Un primo intervento riguarda il rinvio al 30 giugno 2026 del contributo amministrativo sulle importazioni di piccole spedizioni di valore inferiore a 150 euro, previsto dagli articoli 1, commi da 126 a 128, per consentire l’adeguamento del sistema informativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il secondo aspetto interessa la determinazione dell’imponibile Iva nelle permute (articolo 1, comma 139). Il provvedimento precisa che il nuovo criterio, che calcola la base imponibile Iva sull’ammontare complessivo dei costi, si applica solo ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026. Per i contratti stipulati anteriormente continuerà a valere il criterio del valore normale, rispettando così i principi di legittimo affidamento e certezza del diritto.
Infine, vengono modificate le disposizioni sull’iper-ammortamento (articolo 1, commi da 427 a 436), estendendo il beneficio fiscale anche agli investimenti in beni strumentali non prodotti in Europa o negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo. La modifica sopprime quindi la precedente limitazione geografica, garantendo maggiore gradualità e certezza nell’applicazione delle norme e tutelando gli assetti negoziali già formati secondo la disciplina previgente.
