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Mondiali di calcio, il trading sportivo potrebbe raggiungere i 50 miliardi di dollari

Oltre ai ricavi derivanti da diritti televisivi, sponsorizzazioni, turismo e infrastrutture, cresce infatti il peso del trading sportivo, che secondo alcune stime potrebbe generare un volume di attività fino a 50 miliardi di dollari durante il torneo.

La previsione conferma la crescente rilevanza economica del comparto delle scommesse regolamentate, del trading live e dei mercati previsionali collegati ai grandi eventi sportivi.

Il confronto con Qatar 2022 evidenzia la rapidità di questa crescita. Secondo l’American Gaming Association, negli Stati Uniti oltre 20,5 milioni di adulti effettuarono almeno una scommessa sul torneo, per un volume stimato di 1,8 miliardi di dollari. Considerando il peso crescente dei mercati internazionali e la maggiore diffusione delle piattaforme digitali, gli operatori prevedono un’ulteriore espansione dell’attività nel 2026.

A trainare il settore non sono soltanto gli operatori di scommesse, ma un ecosistema sempre più articolato composto da provider di dati, società tecnologiche, piattaforme di gestione del rischio, algoritmi di pricing e servizi di trading live. Un segmento che negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale nell’economia degli eventi sportivi.

A confermare il trend è anche Sportradar, tra i principali operatori mondiali nella raccolta e distribuzione di dati sportivi, che nel 2022 ha registrato 19,4 miliardi di euro di volume annualizzato nei servizi di managed trading e una crescita del 75% nel quarto trimestre dell’anno, coinciso con la fase finale dei Mondiali in Qatar.

Secondo le stime riportate da Barron’s, durante le partite di maggiore richiamo dei Mondiali 2026 alcuni operatori potrebbero arrivare a gestire fino a 100 mila scommesse al minuto, mentre continuano a espandersi anche i prediction markets, piattaforme che consentono di negoziare contratti legati agli esiti degli eventi sportivi e che stanno attirando un numero crescente di investitori e utenti.

L’espansione del comparto si inserisce in un mercato globale in forte crescita. Secondo le stime diffuse da Sportradar, il turnover mondiale delle scommesse sportive supera ormai 1,45 trilioni di euro all’anno, con il calcio che continua a rappresentare il principale driver dell’intero settore.

Accanto al business del trading, anche l’impatto economico complessivo della manifestazione si preannuncia senza precedenti. Secondo il budget 2023-2026 della Fifa, la Coppa del Mondo dovrebbe generare 8,9 miliardi di dollari di ricavi diretti per la Federazione, il livello più elevato mai registrato. Altre analisi stimano che l’indotto complessivo possa superare 80 miliardi di dollari, considerando gli effetti su turismo, trasporti, infrastrutture, commercio e servizi nei tre Paesi ospitanti.

Per gli analisti, il Mondiale del 2026 rappresenterà così anche un banco di prova per l’evoluzione dell’economia digitale dello sport, sempre più caratterizzata dall’integrazione tra dati, intelligenza artificiale, mercati in tempo reale e nuovi modelli di coinvolgimento degli utenti.

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