Supportare in modo concreto viticoltori, consulenti e agronomi nella gestione degli effetti del cambiamento climatico. Con questo obiettivo è online Clima e vite, la nuova piattaforma digitale gratuita promossa dalla Camera di commercio di Torino.
Il progetto, coordinato dal Laboratorio Chimico camerale con la supervisione scientifica del Dipartimento Disafa dell’Università di Torino e della Fondazione Dalmasso, nasce in risposta a un quadro climatico sempre più critico per il comparto vitivinicolo torinese: nel 2023, annata segnata da caldo e siccità, la produzione è calata di circa il 12%, mentre nel 2024, caratterizzato da piogge persistenti, la flessione si è attestata intorno al 5%. Negli ultimi vent’anni si è inoltre registrata un’anticipazione e un’intensificazione della maturazione delle uve.
La piattaforma incrocia 14 rischi climatici con 164 effetti su ambiente e vite, proponendo 107 misure di adattamento, distinte tra interventi di breve periodo (attuabili nell’annata) e strategie di lungo termine. L’affidabilità è garantita da un sistema di indicatori e riferimenti scientifici costantemente aggiornati.
Secondo i dati di Arpa Piemonte, negli ultimi 60 anni in Piemonte le temperature massime sono aumentate di circa 2,1°C e le minime di 1,5°C, con impatti evidenti sulla fenologia della vite e sulla diffusione di fitopatie come peronospora e oidio. Le proiezioni indicano ulteriori rialzi termici e possibili anticipi delle vendemmie fino a diverse settimane.
“Clima e vite” non sostituisce il consulente tecnico, ma offre una base informativa strutturata per decisioni più tempestive e consapevoli. Tra le misure suggerite figurano l’adozione di sistemi irrigui più efficienti, nuove esposizioni dei vigneti, protezioni antigrandine e strategie di contrasto agli insetti alieni.
In un territorio dove la viticoltura rappresenta un asset economico e identitario, la piattaforma si propone come strumento operativo per governare un cambiamento ormai strutturale, rafforzando la capacità di adattamento del settore.
