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Nautica, Lega Navale: in dieci anni natanti in calo del 35,7%, costi fino a 9.500 euro

E’quanto sottolineato da Marco Predieri, Direttore Generale della Lega Navale Italiana, intervenendo al Forum “Risorsa Mare” in corso alla Spezia, organizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

A incidere sono anche i costi di gestione. Secondo il Libro Blu Risorsa Mare 2026, per un’unità di 14 metri il costo medio annuo tra iscrizione, stazionamento e ormeggio in una marina di livello medio raggiunge circa 9.500 euro in Italia, contro i 6.000 della Croazia e i 5.000 della Grecia. Il Paese dispone di quasi 163 mila posti barca, ma negli ultimi cinque anni l’offerta è rimasta sostanzialmente stabile e presenta una distribuzione territoriale fortemente disomogenea. Il tema, quindi, non riguarda soltanto la disponibilità complessiva di posti, ma anche la loro accessibilità e diffusione sul territorio.

In questo quadro, Predieri ha evidenziato il ruolo delle basi nautiche della Lega Navale Italiana, considerate complementari e orientate alla diffusione della cultura del mare e dell’interesse pubblico. Gli ormeggi destinati ai soci vengono assegnati attraverso graduatorie di merito che tengono conto dell’impegno nelle attività istituzionali, dalla nautica solidale alla tutela ambientale, dallo sport alla formazione. Altri spazi sono riservati alle imbarcazioni sociali, alle barche confiscate alla criminalità organizzata, alle unità scuola e ai mezzi di assistenza.

Attraverso oltre 250 Sezioni e Delegazioni, la Lega Navale Italiana punta così a favorire una nautica più accessibile e un diporto più sicuro, mettendo a disposizione imbarcazioni sociali e coinvolgendo anche quelle dei soci nelle attività rivolte a giovani, studenti, persone con disabilità e persone che incontrano barriere economiche o sociali. Tra gli obiettivi dell’ente pubblico associativo senza scopo di lucro, vigilato dai ministeri della Difesa e delle Infrastrutture e dei Trasporti, figurano inoltre la formazione dei diportisti, la promozione degli sport nautici, la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino.

La Lega Navale si è detta disponibile a collaborare con istituzioni, enti locali e operatori del settore per rendere complementari portualità turistica e basi associative, ampliare le opportunità per la piccola nautica e rafforzare la formazione attraverso i Centri d’Istruzione Nautica. Tra le iniziative citate anche la campagna “Eliche responsabili”, dedicata alla prevenzione degli incidenti in mare che possono coinvolgere subacquei e bagnanti.

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