Si apre la fase conclusiva del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Rrf), lo strumento centrale del programma europeo varato per sostenere l’economia dopo la pandemia e rafforzare la resilienza dell’Unione di fronte alle successive crisi geopolitiche ed energetiche.
Gli Stati membri avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare le richieste di pagamento finale, corredate da tutti gli elementi necessari a dimostrare il raggiungimento degli obiettivi previsti dai rispettivi piani. La Commissione europea dovrà completare tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2026.
Secondo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, NextGenerationEu ha contribuito a proteggere cittadini ed economie europee in una fase di forte incertezza, accelerando al tempo stesso le transizioni verde e digitale e riducendo la dipendenza dell’Europa dalle importazioni energetiche.
Dall’avvio del programma, NextGenerationEu ha sostenuto l’attività economica in una fase critica, contribuendo a mantenere la disoccupazione su livelli contenuti e favorendo investimenti strategici nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nelle tecnologie pulite.
Gli interventi finanziati dai Piani nazionali per la ripresa e la resilienza hanno inoltre contribuito a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, rafforzando la capacità dell’Unione di fronteggiare gli shock energetici e la volatilità dei prezzi.
La Commissione sottolinea anche il valore del modello adottato, basato sul collegamento tra finanziamenti, riforme strutturali e investimenti pubblici. L’esperienza di NextGenerationEu ha mostrato, secondo Bruxelles, come una combinazione di riforme e investimenti possa sostenere un modello di crescita fondato su resilienza, sostenibilità, produttività e coesione.
Sul fronte dell’attuazione, la Commissione ha dato il via libera alla richiesta di pagamento finale della Svezia, che ha completato il 100% degli investimenti e delle riforme previsti dal proprio Piano nazionale per la ripresa e la resilienza. La Svezia segue la Danimarca, che aveva già raggiunto il completamento degli interventi.
Complessivamente, a oggi sono stati erogati 440 miliardi di euro nell’ambito del Dispositivo per la ripresa e la resilienza.
