Skip to content Skip to footer

Nocivelli: “Bene il decreto sull’iperammortamento, ma serve includere i software in abbonamento”

Confindustria accoglie positivamente la firma del decreto attuativo sul nuovo iperammortamento, ma rilancia la necessità di un intervento correttivo per ampliare la misura agli investimenti digitali, in particolare ai software in modalità abbonamento.

A sottolinearlo è Marco Nocivelli, vicepresidente per le Politiche industriali e il Made in Italy, che definisce “urgente” rendere operativa la piattaforma per le comunicazioni al Gse, così da evitare ritardi e incertezze per le imprese nella fase di applicazione dello strumento.

Il decreto, atteso da mesi, conferma la valorizzazione degli investimenti effettuati nel 2026 e si inserisce nel quadro degli incentivi legati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Tuttavia, secondo Confindustria, restano nodi aperti sul piano operativo e interpretativo.

Il punto centrale della critica riguarda l’esclusione dei software “as a service” dall’iperammortamento, una modalità che oggi rappresenta la quota prevalente del mercato cloud. Secondo Nocivelli, questa scelta rischia di ridurre l’efficacia della misura proprio nel momento in cui la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie avanzate sono decisive per la competitività industriale.

L’organizzazione delle imprese sottolinea infatti che i software e i servizi digitali sono ormai elementi essenziali dei processi produttivi moderni, in particolare per lo sviluppo di soluzioni basate su intelligenza artificiale, automazione e ottimizzazione dei modelli di business.

Per questo motivo Confindustria chiede un intervento normativo o interpretativo che consenta di ricomprendere anche i canoni di abbonamento software tra le spese agevolabili, richiamando precedenti modifiche già adottate in passato, come la norma interpretativa della Legge di Bilancio 2019.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...