L’appuntamento si è tenuto a Catania, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università, e ha visto la partecipazione del ministro Gilberto Pichetto Fratin, nella settimana in cui il Senato è stato chiamato a discutere l’approvazione definitiva del disegno di legge delega sul nucleare.
L’iniziativa, già ospitata a Torino, Napoli e Roma, ha puntato a mettere a confronto istituzioni, imprese e stakeholder sulle prospettive del nuovo nucleare e sul suo possibile ruolo nel sistema energetico italiano. I lavori sono stati aperti dal Rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, dal sindaco Enrico Trantino e dal Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonino Belcuore.
La prima sessione è stata dedicata a decarbonizzazione, sicurezza e tutela ambientale, con un confronto sulle possibilità di conciliare gli obiettivi della transizione energetica. Hanno partecipato Andrea Maria Felici, Direttore generale Domanda ed Efficienza energetica del Mase, Giuseppe Calabrò, Consigliere per la Sicurezza energetica del Ministro della Difesa, e Anna Cacciuni, Responsabile della Sezione Valutazione di Impatto Ambientale di Ispra.
La seconda parte dei Dialoghi è stata invece dedicata al ruolo della ricerca e della scienza nella transizione energetica, con gli interventi di Santo Gammino, Direttore Lab Sud, Alessandro Di Maio, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Palermo, Alessia Tricoli, Direttrice dell’Infn di Catania, e Giacomo Gargano, Senior of Counsel di Deloitte Legal Catania.
