Skip to content Skip to footer

Nucleare sostenibile, da Torino il rilancio della nuova energia. Pichetto: “Decreti attuativi entro Natale”

La prima tappa di “Da Fermi al Futuro”, il ciclo di incontri promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con Unioncamere, ha riunito istituzioni, imprese, ricerca e operatori del settore energetico per discutere del ruolo della nuova generazione nucleare nella transizione energetica, in particolare si è discusso di nucleare sostenibile.

L’iniziativa, ospitata alle Ogr Tech di Torino, ha coinvolto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il presidente della Camera di Commercio di Torino Massimiliano Cipolletta.

Il confronto ha approfondito le opportunità industriali della nuova filiera nucleare, dalle competenze tecnologiche alla crescita delle imprese. Tra gli interventi quelli del rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati, del direttore generale del Mase Andrea Maria Felici, dell’amministratore delegato di Nuclitalia Luca Mastrantonio e del vicepresidente di Confindustria per l’Energia Aurelio Regina.

Ampio spazio è stato dedicato anche a innovazione e sviluppo tecnologico, con particolare attenzione ai nuovi reattori e alle prospettive della ricerca italiana. Sono intervenuti rappresentanti di Newcleo, Ricerca sul Sistema Energetico (Rse), Enea ed Eni.

Il dibattito ha affrontato inoltre i temi della sicurezza nucleare, della gestione della radioattività, delle applicazioni in medicina e della gestione dei rifiuti radioattivi, con il contributo di Sogin, Isin e degli esperti del settore sanitario.

Al centro dei lavori l’attuazione della legge delega sul nucleare sostenibile. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato l’obiettivo di presentare entro Natale i decreti legislativi attuativi: “La norma prevede dodici mesi, ma vogliamo arrivare al traguardo in tempi rapidi perché il Paese ha bisogno di un quadro normativo chiaro”.

Secondo il Ministro, lo scenario tecnologico è profondamente cambiato rispetto al passato: “Sono cambiati la ricerca, lo sviluppo e le tecnologie”. Il futuro, ha spiegato, riguarda nuovi modelli produttivi basati anche su piccoli reattori modulari assemblabili, diversi dalle grandi centrali del passato.

Il tema energetico assume un ruolo sempre più strategico per il sistema industriale italiano. “Se oggi consumiamo circa 315 miliardi di kilowattora, nei prossimi quindici anni il fabbisogno potrebbe aumentare di almeno 100 miliardi. Questo obiettivo non può essere raggiunto solo con le rinnovabili tradizionali: serve un mix energetico capace di garantire continuità, sicurezza e competitività”, ha sottolineato Pichetto.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...