Nella riunione del 24 luglio 2025, il Consiglio direttivo ha deciso, come da aspettative, di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della Banca Centrale Europea.
L’inflazione è pari attualmente all’obiettivo del 2% a medio termine – comunica la Bce – “le nuove informazioni sono sostanzialmente in linea con la nostra valutazione precedente circa le prospettive di inflazione”.
Le pressioni interne sui prezzi hanno continuato ad attenuarsi, a fronte di un rallentamento dei salari. Anche grazie alle passate riduzioni dei tassi di interesse, sinora l’economia ha dimostrato nel complesso buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale. Al tempo stesso, il panorama resta eccezionalmente incerto, soprattutto a causa delle controversie commerciali.
“Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguiremo un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione – prosegue la nota della Banca Centrale – In particolare, le nostre decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarci a un particolare percorso dei tassi”.
“Siamo non di meno pronti ad adeguare tutti gli strumenti nell’ambito del nostro mandato per assicurare che l’inflazione si stabilizzi durevolmente sul nostro obiettivo di medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria” – conclude la nota.
