In un contesto globale caratterizzato da rapide innovazioni tecnologiche e da forti instabilità economiche e geopolitiche, la Corte dei conti europea ha ridefinito la propria visione per i prossimi cinque anni, presentando la nuova strategia 2026-2030. Con la conclusione del periodo dell’attuale piano 2021-2025, l’istituzione ha deciso di aggiornare le proprie priorità per continuare a promuovere la sana gestione finanziaria e il controllo democratico all’interno dell’Unione europea.
La pianificazione strategica, pratica consolidata tra le Istituzioni superiori di controllo (Isc), consente di orientare l’azione organizzativa e di comunicare con chiarezza obiettivi e metodi ai portatori d’interesse. Sebbene la Corte disponesse già di alcuni elementi di pianificazione nei primi anni 2000, la prima strategia formale fu adottata nel 2009. Da allora, piani pluriennali hanno guidato l’istituzione attraverso diverse fasi di trasformazione, adattandola ai mutamenti dell’ambiente di audit europeo.
Per la definizione della nuova strategia, la Corte ha seguito un processo partecipativo e inclusivo, basato sul manuale per la gestione strategica delle Isc. Sono stati organizzati sondaggi e consultazioni con membri, dirigenti e personale, con l’obiettivo di valutare punti di forza, debolezze, opportunità e minacce. L’approccio scelto è stato quello di aggiornare l’attuale strategia, valorizzandone i risultati e adattandola alle nuove sfide globali.
La strategia 2026-2030 mette l’accento sulla continuità e sull’adattamento, considerando le priorità politiche dell’Ue per il periodo 2024-2029 e i piani della Commissione europea per il nuovo bilancio pluriennale. I settori individuati come cruciali per il futuro dell’Unione comprendono competitività e autonomia strategica, sicurezza e difesa, immigrazione, ambiente e clima.
La Corte ha individuato quattro obiettivi strategici principali da raggiungere entro il 2030: Migliorare la trasparenza, la governance e il rispetto dell’obbligo di rendiconto dell’azione dell’Ue. Garantire solidità e affidabilità degli audit sulle finanze europee. Orientare le attività di controllo verso le aree in cui è possibile generare maggiore valore aggiunto. Rafforzare la capacità operativa e l’efficienza dei processi di audit.
Il successo della nuova strategia, sottolinea la Corte, dipenderà dalla concreta attuazione delle azioni previste, con responsabilità chiare e risultati misurabili. La valutazione dei progressi sarà un impegno costante per l’intero periodo strategico.
