Le tensioni legate al conflitto in Iran riaccendono la pressione sui mercati energetici e colpiscono direttamente i conti delle imprese italiane del terziario. Secondo un’analisi di Confcommercio in collaborazione con il Centro Europa Ricerche, a marzo 2026 gli aumenti delle bollette potrebbero arrivare fino a 2.853 euro per l’elettricità e 3.408 euro per il gas.
L’impatto varia in base all’evoluzione del conflitto, ma già nello scenario base si prevede un incremento significativo dei costi energetici. La bolletta elettrica media delle imprese del terziario salirebbe dell’8,5%, mentre nello scenario peggiore l’aumento raggiungerebbe il 13,9%. Ancora più marcata la dinamica del gas, con rincari del 30% nello scenario base e fino al 43,5% in quello più critico.
Alberghi e grande distribuzione i più colpiti
A risentire maggiormente dei rincari sono le attività a più alto consumo energetico. Gli alberghi medi e le grandi superfici di vendita risultano le categorie più esposte. Per gli hotel, nello scenario peggiore, l’aumento mensile può arrivare fino a 965 euro per l’elettricità e oltre 1.200 euro per il gas. Per i supermercati, invece, gli incrementi stimati sono pari a 744 euro sulla bolletta elettrica e 445 euro su quella del gas.
L’impatto, pur più contenuto in valore assoluto, coinvolge anche le attività più piccole:
- Bar: +87 euro elettricità, +196 euro gas
- Ristoranti: +146 euro elettricità, +508 euro gas
- Negozi non alimentari: aumenti analoghi ai bar
Un quadro che evidenzia come i rincari colpiscano trasversalmente il comparto, con effetti particolarmente critici per le micro e piccole imprese, meno attrezzate per assorbire shock di costo.La dinamica richiama quanto già osservato durante la crisi energetica legata al conflitto in Ucraina,
Rischio volatilità e richieste di intervento
Secondo Confcommercio, il nuovo shock energetico conferma la necessità di rafforzare le misure contro la volatilità dei prezzi e di intervenire sia nel breve sia nel medio periodo.
Tra le priorità indicate:
- piena attuazione delle misure del decreto bollette
- sostegno alle imprese più piccole
- sviluppo di contratti di lungo periodo per l’energia da fonti rinnovabili
- semplificazione degli investimenti in efficienza energetica
