“Le micro e nanoplastiche sono presenti in tutto il corpo umano. L’aiuto ci viene dalla natura, grazie ad una fibra naturale che date le sue caratteristiche molecolari specifiche e l’elevata capacità di legame, può rappresentare un valido supporto per favorire la loro eliminazione e contribuire al benessere generale”, sostiene il professor Umberto Cornelli, della Loyola University di Chicago
Ogni essere umano ingerisce, attraverso cibi e bevande, una media di oltre 45mila particelle di plastica all’anno. Ma, includendo anche i polimeri che vengono “respirati” attraverso l’aria, il conteggio sale fino a 120mila particelle. Restando nel solo campo degli alimentari, tuttavia, non tutti i cibi possiedono la stessa “carica” di plastiche: alcuni appaiono decisamente più inquinati di altri. Pesce, riso, sale, zucchero e chewing gum sarebbero infatti tra quelli da tenere maggiormente d’occhio.
L’uomo riesce a espellerne dal corpo solo una parte. Tuttavia tale processo potrebbe essere coadiuvato da quello che è il primo integratore che aiuta a espellere le microplastiche dal corpo umano.
Si chiama Plastikdren e a lanciarlo sul mercato è la casa farmaceutica italiana Guna. L’integratore è formulato a partire da una fibra naturale, derivata dalla chitina contenuta nel guscio del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), sottoposta a un processo di lavorazione specifico. Questa fibra è in grado di legare facilmente le particelle di plastica, grazie alla sua particolare struttura chimica.
Gli studi attualmente disponibili stimano che ogni anno si producano circa 400 milioni di tonnellate di plastica. Le plastiche sono sottoposte a processi di degradazione lenti e costanti che portano alla formazione di particelle sempre più piccole: fino a 5 millimetri si parla di microplastiche, quelle inferiori a 1 micrometro sono invece definite nanoplastiche.
“Le nano e microplastiche – conferma il professor Umberto Cornelli – stanno emergendo, in vari studi pre-clinici, come potenziali fattori di rischio per malattie cardiovascolari data la loro capacità patogenetica di indurre stress ossidativo, infiammazione e apoptosi delle cellule endoteliali e di altre cellule vasali, provocando alterazioni della funzione e del ritmo cardiaco, fibrosi del miocardio, disfunzione endoteliale e, soprattutto, aterosclerosi. L’integratore alimentare Plastikdren coadiuva l’eliminazione di queste scorie nocive dall’organismo”.
