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Olio, controlli rafforzati contro le frodi. Lollobrigida: “Tolleranza zero per chi danneggia il Made in Italy”

È quanto emerso al termine della riunione della Cabina di regia sui controlli agroalimentari, convocata dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

La campagna straordinaria avviata a luglio ha già prodotto i primi risultati. Nei primi dieci giorni di attività l’Icqrf ha controllato circa cinque milioni di chilogrammi di olio e disposto sequestri per oltre dieci milioni di euro. L’obiettivo è intensificare ulteriormente i controlli lungo tutta la filiera, anche attraverso un maggiore utilizzo di strumenti tecnologici a supporto delle attività ispettive.

I dati confermano un incremento dell’attività di vigilanza. Dal 2023 i controlli sull’olio d’oliva sono aumentati di oltre un quinto, con più di settemila ispezioni effettuate nel 2025. Crescono anche gli operatori controllati e le quantità di prodotto ispezionate, segnale di un monitoraggio sempre più capillare.

Particolare attenzione è riservata all’olio extravergine di oliva 100% italiano, sul quale l’attività ispettiva è stata ulteriormente intensificata. Le verifiche hanno interessato un numero crescente di operatori e hanno portato alla denuncia di 67 soggetti, nell’ambito dell’azione di contrasto alle pratiche fraudolente.

Per i prossimi mesi la Cabina di regia ha definito alcune priorità operative: rafforzamento dei controlli congiunti presso imprese, punti di ingresso e grande distribuzione, contrasto alle pratiche commerciali sleali, maggiore integrazione tra i laboratori dell’Icqrf, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e del Ministero della Salute, incremento dei campionamenti e potenziamento delle analisi chimiche, organolettiche e molecolari.

Il settore dell’olio d’oliva rappresenta uno dei comparti strategici dell’agroalimentare nazionale. Genera ricavi superiori a 2,3 miliardi di euro, coinvolge oltre 619 mila imprese e interessa più di un milione di ettari coltivati. L’Italia è il primo consumatore mondiale di olio d’oliva, il secondo esportatore per valore e il terzo produttore a livello internazionale.

Accanto ai controlli, il Governo punta anche sul sostegno agli investimenti. Nel triennio 2023-2025 sono state rese disponibili risorse per quasi 1,9 miliardi di euro a favore della filiera olivicola. Gli interventi comprendono le misure del Pnrr e del Pnc, dedicate all’ammodernamento dei frantoi, alla meccanizzazione, ai contratti di filiera e al Parco Agrisolare, oltre alle risorse previste dal Piano Olivicolo Nazionale e agli strumenti della Politica Agricola Comune, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del comparto e valorizzare una delle principali eccellenze del Made in Italy.

«La tolleranza è zero per chi infrange le regole e sfrutta il marchio del Made in Italy senza garantirne la qualità», ha dichiarato il ministro, annunciando il rafforzamento delle attività ispettive e della collaborazione tra le forze coinvolte nei controlli.

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