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Olio, La Pietra: “Con il Piano olivicolo e Coltivaitalia 300 milioni per rafforzare il settore”

Il Piano, atteso dagli operatori da oltre 20 anni, punta a rafforzare la competitività della filiera, aumentare la produzione nazionale di olio extravergine di oliva e sostenere il reddito degli olivicoltori.

A sottolinearlo è il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, secondo il quale il Governo Meloni ha garantito una “perfetta sincronia” nell’adozione delle misure a sostegno delle imprese olivicole, con l’iter del Piano che procede parallelamente all’approvazione di Coltivaitalia.

Il Piano Olivicolo Italiano 2026-2030, già presentato nell’ambito dell’informativa alla Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio, punta a costruire una strategia organica di lungo periodo per il settore. Tra gli obiettivi prioritari figura l’incremento del 25% della produzione nazionale di olio extravergine di oliva, attraverso nuovi impianti, il recupero degli oliveti tradizionali, l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue e il miglioramento della stabilità produttiva. Per sostenere il Piano sono previsti 300 milioni di euro interamente destinati al settore olivicolo nell’ambito di Coltivaitalia: 50 milioni nel 2027, 200 milioni nel 2028 e ulteriori 50 milioni nel 2029. Le risorse serviranno a sostenere gli interventi strutturali della filiera e ad accompagnare le imprese in un percorso di innovazione, competitività e maggiore efficienza produttiva. Una delle priorità è la riduzione dei costi di produzione, attraverso la formazione di personale altamente qualificato e la diffusione di sistemi digitali di supporto alle decisioni.

Il Piano prevede inoltre il rafforzamento dei frantoi, considerati infrastrutture strategiche della filiera, e l’istituzione di un Osservatorio nazionale sui costi di produzione e sui prezzi di mercato, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza delle dinamiche economiche del comparto. Particolare attenzione sarà dedicata anche al rafforzamento delle Organizzazioni dei Produttori e della cooperazione di filiera, alla tracciabilità attraverso sistemi innovativi e alla valorizzazione del vivaismo certificato, per garantire la qualità del materiale vegetale destinato ai nuovi impianti. Tra i nodi principali della strategia figura il contrasto alla Xylella fastidiosa. Il Piano prevede un programma strutturale basato su monitoraggio e prevenzione, affidato alla struttura commissariale nazionale la cui costituzione è prevista dal provvedimento Coltivaitalia.

L’obiettivo è rafforzare la capacità di intervento contro la fitopatia e proteggere il patrimonio olivicolo nazionale, attraverso un’azione coordinata tra istituzioni, ricerca e operatori della filiera. Accanto agli interventi strutturali, il Piano introduce una campagna nazionale di promozione dell’olio extravergine di oliva italiano, attualmente in corso. Le iniziative comprendono anche attività di educazione alimentare nelle scuole e il coinvolgimento del comparto della ristorazione, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’olio extravergine e rafforzarne il valore percepito dai consumatori.

La strategia punta inoltre alla tutela del mercato interno, al contrasto delle pratiche commerciali sleali e delle frodi e al rafforzamento dei controlli, per garantire maggiore trasparenza, concorrenza leale e valorizzazione della qualità dell’olio italiano. Secondo La Pietra, con il Piano Olivicolo Italiano 2026-2030 il Governo intende quindi affrontare le criticità attuali e, allo stesso tempo, definire una visione di lungo periodo per uno dei comparti simbolo dell’agricoltura italiana, puntando su qualità, sostenibilità, innovazione e competitività per rafforzare la presenza dell’olio extravergine di oliva italiano sui mercati nazionali e internazionali.

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