Simest, la società per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), chiude il bilancio 2025 con una relazione finanziaria che evidenzia un impatto rilevante sull’economia nazionale, con risorse impegnate per circa 8,7 miliardi di euro (+9% rispetto al 2024) a favore di 2.300 imprese, per il 90% PMI.
Questi interventi hanno attivato oltre 10 miliardi di euro di investimenti, con un impatto stimato pari allo 0,5% del Pil e circa 140.000 posti di lavoro creati o mantenuti. Sul fronte dell’export, il contributo stimato è pari all’1,3%.
Il portafoglio complessivo supera i 30 miliardi di euro, con circa 15.400 clienti attivi in 124 Paesi, confermando la dimensione globale dell’operatività di Simest.
Linee di business con crescita diffusa e strumenti diversificati
Nel dettaglio, le principali aree di intervento mostrano una dinamica espansiva:
- Supporto all’export: operazioni per 7,2 miliardi di euro (+20% vs 2024), con il coinvolgimento di oltre 000 Pmi lungo le filiere produttive.
- Finanza agevolata: circa 1,1 miliardi di euro (+11%), con 500 operazioni e oltre 2.200 imprese supportate, di cui 1.200 nuove. Circa il 60% delle risorse è destinato a progetti di transizione digitale ed ecologica.
- Investimenti partecipativi: 220 milioni di euro (+7%), accompagnati da oltre 240 milioni di contributi in conto interessi, a supporto anche di startup e PMI innovative.
L’utile lordo si attesta a 10,3 milioni di euro (+7%), mentre l’utile netto raggiunge 11,3 milioni di euro.
Strategia: rafforzare la presenza italiana nei mercati globali
L’azione di Simest si inserisce nel quadro del Sistema Italia, sotto la guida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in sinergia con Sace e Ice.
Particolare attenzione è stata dedicata ai mercati strategici come Africa, America Latina e India, con nuove misure rivolte anche alle imprese non ancora esportatrici ma inserite in filiere internazionali.
Nel corso del 2025 sono stati inoltre attivati nuovi strumenti, tra cui fondi di equity per la crescita delle Pmi e per progetti infrastrutturali internazionali, rafforzando l’offerta finanziaria a supporto dell’internazionalizzazione.
Mdello pubblico-privato
Tra i risultati operativi spicca la riduzione del 30% dei tempi di risposta nella finanza agevolata, segnale di una crescente efficienza dei processi e di maggiore vicinanza alle esigenze delle imprese.
«In un contesto globale sempre più competitivo – ha dichiarato il Presidente, Vittorio de Pedys – rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali è una priorità strategica. Simest rappresenta un esempio concreto di partnership pubblico-privata, capace di sostenere le imprese lungo tutto il percorso di crescita».
Sulla stessa linea è l’Ad di Simest, Regina Corradini D’Arienzo, che sottolinea il ruolo della società come partner strategico per lo sviluppo oltreconfine: «Il nostro impegno è offrire strumenti sempre più mirati per accompagnare le imprese nella crescita internazionale, rafforzando la competitività del sistema produttivo italiano».
