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Pacchetto auto per una mobilità pulita, nuove azioni in Europa

La Commissione europea ha presentato il nuovo pacchetto automobilistico per sostenere la transizione del settore verso una mobilità pulita, con un approccio definito ambizioso ma pragmatico, volto a garantire neutralità climatica e indipendenza strategica entro il 2050, offrendo al tempo stesso maggiore flessibilità ai produttori e rispondendo alle richieste dell’industria di semplificazione normativa, in un comparto che da decenni rappresenta un pilastro della forza industriale europea, con milioni di posti di lavoro e un ruolo centrale nell’innovazione, oggi chiamato a confrontarsi con nuove tecnologie e una concorrenza globale in rapido mutamento. Il pacchetto mantiene un forte segnale di mercato a favore dei veicoli a emissioni zero (Zev), sostiene i veicoli e le batterie prodotti nell’Unione europea e introduce misure che, attraverso l’Omnibus per il settore automobilistico, puntano a ridurre la burocrazia e i costi, con risparmi stimati in circa 706 milioni di euro all’anno, rafforzando al contempo la certezza degli investimenti.

La presidente Ursula von der Leyen ha sottolineato come innovazione, mobilità pulita e competitività siano al centro del dialogo con industria e società civile, ribadendo che l’Europa intende restare in prima linea nella transizione pulita globale. Sul fronte normativo, la Commissione propone un riesame delle regole sulle emissioni di Co per auto e furgoni e una modifica mirata per i veicoli pesanti, affiancata da un’iniziativa per decarbonizzare i veicoli aziendali con obiettivi nazionali vincolanti per quelli a zero e basse emissioni, introducendo maggiore neutralità tecnologica e prevedibilità per i costruttori. Dal 2035 è fissato un obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni allo scarico, con il restante 10% compensabile tramite acciaio a basse emissioni prodotto nell’Ue, carburanti elettronici o biocarburanti, consentendo a ibridi plug-in, ibridi leggeri, estensori di autonomia e motori a combustione interna di avere ancora un ruolo accanto a veicoli elettrici e a idrogeno. Prima del 2035 sono previsti supercrediti per piccole auto elettriche accessibili prodotte nell’Ue, maggiore flessibilità sugli obiettivi 2030-2032 e una riduzione del target Co₂ per i furgoni dal 50% al 40%, settore in cui l’elettrificazione procede più lentamente. Sul versante industriale, il Battery Booster da 1,8 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi in prestiti senza interessi, punta a rafforzare una catena del valore europea delle batterie, migliorando competitività, sicurezza degli approvvigionamenti e resilienza produttiva, mentre ulteriori misure mirano a creare condizioni abilitanti più forti per la transizione, inclusa una nuova categoria per le Small Affordable Cars elettriche fino a 4,2 metri, l’aggiornamento delle etichette sulle emissioni e interventi per favorire l’uso dei furgoni elettrici nel trasporto domestico, mantenendo elevati standard ambientali e di sicurezza.

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