Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Il premio punta a valorizzare le competenze che contribuiscono alla competitività del Made in Italy agroalimentare, promuovendo la trasmissione delle tradizioni e l’innovazione nei principali comparti dell’enogastronomia.
Per l’edizione 2026 sono stati premiati dieci Maestri, in rappresentanza dell’intera filiera.
L’edizione 2026 segna inoltre l’ampliamento del premio con l’introduzione di due nuove categorie dedicate all’arte della pasta e alla panificazione, previste dal decreto ministeriale del 31 ottobre 2025, a conferma della volontà di rappresentare in modo sempre più completo il patrimonio produttivo e culturale dell’agroalimentare italiano.
Ai vincitori sono stati consegnati una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio, realizzati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
«Siamo fieri di avere istituito per legge questo premio per celebrare il nostro patrimonio e la maestria di chi ogni giorno lo rende apprezzato nel mondo», ha dichiarato Giorgia Meloni, sottolineando l’impegno del Governo a sostenere il comparto attraverso una strategia di valorizzazione dell’agroalimentare italiano e del Made in Italy.
Per il ministro Francesco Lollobrigida, la cucina italiana rappresenta «un patrimonio unico, simbolo di benessere, convivialità e identità culturale».
