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Pantelleria, celebrati i dieci anni del Parco nazionale: focus su biodiversità, investimenti e sviluppo sostenibile

L’evento ha celebrato i dieci anni dell’area protetta, istituita nel 2016 e primo parco nazionale della Sicilia.

Nel suo intervento, Pichetto ha definito Pantelleria un “gioiello naturalistico” da tutelare e valorizzare, sottolineando come il primo decennio di attività abbia posto le basi per uno sviluppo dell’isola fondato sulla valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico.

Il ministro ha inoltre ribadito l’impegno del Governo nella riforma della normativa sulle aree protette, con una revisione della legge quadro finalizzata ad aggiornare gli strumenti di gestione, favorendo un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo economico sostenibile.

Richiamando il primato dell’Italia in Europa per biodiversità, Pichetto ha evidenziato il ruolo delle aree protette nella conservazione degli ecosistemi, nella ricerca scientifica e nella diffusione della conoscenza, oltre al loro contributo alla sostenibilità agroalimentare. Tra gli esempi citati figura la vite ad alberello di Pantelleria, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Sul fronte degli investimenti, il ministro ha ricordato il programma “Siti naturali Unesco per il clima”, che finanzia interventi dedicati all’isola, e le risorse del Pnrr destinate alla Conservazione della Natura, attraverso sistemi di monitoraggio degli habitat, delle specie e degli ecosistemi terrestri e marini.

Il sottosegretario Claudio Barbaro ha sottolineato che la presenza del Capo dello Stato rappresenta un riconoscimento dell’importanza delle aree protette italiane, che custodiscono uno dei patrimoni di biodiversità più ricchi a livello internazionale. Barbaro ha ricordato che il sistema nazionale comprende Parchi nazionali, Aree marine protette, Riserve naturali, Parchi regionali e Parchi geominerari, evidenziando la necessità di rafforzarne l’efficienza e l’integrazione.

Secondo il sottosegretario, le aree protette devono diventare sempre più luoghi in cui conservazione della biodiversità, ricerca scientifica, educazione ambientale, turismo sostenibile e attività economiche possano svilupparsi in modo equilibrato. In questa prospettiva si inseriscono gli Stati Generali delle Aree Protette, promossi dal Ministero per favorire il confronto tra istituzioni, enti gestori, comunità locali e mondo scientifico.

Barbaro ha inoltre evidenziato come il Parco di Pantelleria rappresenti un modello di riferimento per altre realtà italiane, anticipando il proseguimento del percorso di ampliamento della rete nazionale delle aree protette con nuovi progetti, tra cui Portofino, Matese e Costa dei Trabocchi, in linea con gli obiettivi europei e internazionali di tutela della biodiversità.

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