Un itinerario che toccherà Madrid, Barcellona e le Isole Canarie, con un forte accento sulle periferie sociali e sul tema delle migrazioni.
Il motto scelto per il viaggio, “Alzad la mirada. Alzate i vostri occhi”, richiama il Vangelo di Giovanni e sintetizza il messaggio centrale della visita: uno sguardo rivolto alla speranza, ma anche alle fragilità del presente.
La prima tappa sarà Madrid, dove il Papa incontrerà le autorità dello Stato e la società civile. Tra i momenti più significativi figurano la visita a un centro della Caritas per persone senza fissa dimora e la veglia con i giovani. Previsti anche incontri istituzionali con il premier spagnolo Pedro Sánchez e con il Parlamento.
A Barcellona il viaggio assume una forte dimensione culturale e spirituale. Il Pontefice visiterà la Sagrada Familia, dove inaugurerà la torre di Gesù Cristo, e celebrerà una Messa solenne. In programma anche la preghiera a Montserrat, uno dei principali santuari mariani della Catalogna, e la visita a un istituto penitenziario.
Il tema delle migrazioni
Le Isole Canarie rappresentano infatti uno dei principali punti di arrivo delle rotte migratorie dall’Africa verso l’Europa. Qui il Papa incontrerà migranti, operatori umanitari e comunità locali, visitando centri di accoglienza e celebrando Messe in luoghi simbolici come porti e stadi.
Particolare attenzione sarà dedicata al porto di Arguineguín e al centro “Las Raíces” di Tenerife, strutture che negli ultimi anni hanno gestito l’arrivo di migliaia di persone in cerca di protezione.
La scelta delle tappe spagnole conferma la volontà del pontificato di porre al centro del dibattito internazionale il rapporto tra Europa e Africa, tra sviluppo e accoglienza, tra identità culturale e trasformazioni globali.
