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Papa Leone XIV ricorda l’attentato a Giovanni Paolo II: appello alla pace e alla stabilità internazionale

In una Piazza San Pietro carica di memoria e significato, Papa Leone XIV ha reso omaggio al suo predecessore Giovanni Paolo II nel 45° anniversario dell’attentato del 13 maggio 1981. Durante l’udienza generale, il Pontefice si è fermato in preghiera davanti alla lapide che ricorda il luogo in cui Karol Wojtyła venne colpito in Piazza San Pietro, un episodio che allora scosse profondamente la comunità internazionale e i mercati globali, simbolo della fragilità degli equilibri geopolitici del tempo.

Il gesto di Leone XIV — inginocchiato davanti allo stemma di Wojtyła — assume un forte valore simbolico anche in un contesto internazionale segnato da conflitti, instabilità economica e crescenti tensioni diplomatiche. Nel suo intervento, il Papa ha ricordato la coincidenza tra l’anniversario dell’attentato e la memoria della Madonna di Fatima, dedicando alla Vergine Maria la catechesi dell’udienza.

“La concretezza storica di Maria mostra come anche una giovane donna possa essere chiamata a vivere una esperienza straordinaria”, ha affermato il Pontefice, sottolineando il ruolo della fede come elemento di speranza in tempi di incertezza.

Nel saluto finale in lingua inglese, Leone XIV ha inoltre affidato alla Madonna il “grido di pace” dei popoli colpiti dalla guerra, rilanciando un messaggio che intreccia dimensione spirituale e attualità internazionale. Un richiamo che arriva mentre l’economia mondiale continua a confrontarsi con gli effetti di guerre, inflazione energetica e volatilità finanziaria.

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