Il Paraguay compie un passo significativo nella strategia di gestione del debito pubblico collocando sui mercati internazionali un’emissione da 1 miliardo di dollari e tasso dell’8,5%. Si tratta della prima operazione di questo ammontare realizzata all’estero in valuta locale e del terzo collocamento internazionale in guaraní, ma il primo effettuato con doppio grado di investimento.
L’operazione è stata annunciata dal presidente Santiago Peña e illustrata dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Carlos Fernández Valdovinos, che ha sottolineato come il tasso dell’8,5% risulti inferiore al 9,1% registrato nell’ultima emissione di titoli del Tesoro sul mercato domestico, avvenuta lo scorso novembre per una durata analoga.
Secondo il titolare del Mef, la domanda ha raggiunto l’equivalente di circa 1,5 miliardi di dollari, segnale di un forte interesse internazionale per strumenti denominati in valuta locale e di una crescente fiducia nel Paese come emittente affidabile all’interno del panorama dei mercati emergenti. L’operazione consentirà per la prima volta di finanziare interamente in guaraní il deficit autorizzato nel Bilancio generale della nazione, pari all’1,5% del Pil.
La transazione ha incluso anche una gestione attiva delle passività, con lo scambio di obbligazioni in dollari in scadenza nel 2027 e nel 2031 con nuovi titoli in guaraní con scadenza nel 2038. A seguito dell’operazione, la quota di debito pubblico denominata in valuta locale sale al 22% del totale, il livello più elevato mai registrato nel Paese.
Parallelamente, il governo ha collocato ulteriori 300 milioni di dollari in titoli con scadenza trentennale. Il differenziale ottenuto è stato di 131 punti base rispetto ai Treasury statunitensi, 78 punti in meno rispetto al collocamento effettuato nel 2025, a conferma di un miglioramento delle condizioni di accesso al mercato.
