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Parco auto, Italia prima in Ue per motorizzazione, si arresta la crescita dei veicoli a combustibili fossili

Nel 2024 l’Italia si conferma il Paese Ue con il più alto tasso di motorizzazione: 701 autovetture ogni 1.000 abitanti, contro una media Ue27 di 578. Un dato in ulteriore crescita (+1% su base annua), in controtendenza rispetto a Spagna (544), Francia (579) e Germania (590), sostanzialmente stabili.

Nei 112 comuni capoluogo il tasso scende a 651 auto ogni 1.000 abitanti (612 nei capoluoghi metropolitani), ma con forti divari territoriali: dai 594 del Nord-ovest ai 723 delle Isole. Il minimo si registra a Venezia (460), il massimo a Frosinone (856); tra le città metropolitane spiccano Catania (824) e Reggio Calabria (725). Gli aumenti più marcati si osservano nel Nord-est e nel Mezzogiorno.

Si ferma la corsa dei veicoli fossili

Per la prima volta si arresta la crescita dei veicoli a combustibili fossili (benzina, diesel e gas), che rappresentano ancora il 93,9% del parco ma calano dello 0,02% su base annua. L’indicatore pro capite resta stabile a 0,878 a livello nazionale (0,819 nei capoluoghi), con valori più bassi nel Nord-ovest e più elevati nelle Isole.

Densità record nelle grandi città

La pressione del traffico resta elevata: 2.788 veicoli per km² in Italia, 3.990 nei capoluoghi. Napoli tocca il massimo (7.590 veicoli/km²), seguita – tra i grandi centri – da Torino, Milano, Palermo e Catania. La densità è più alta nei capoluoghi metropolitani (5.195 veicoli/km²) e nel Mezzogiorno, ma il Nord-ovest mostra livelli comparabili.

Emissioni in calo, divari Nord-Sud

L’indice di potenziale inquinante scende a 109,9 (da 136 nel 2019) e nel Nord-est cala per la prima volta sotto quota 100 (97,4), segnalando un migliore equilibrio tra auto più e meno inquinanti. Restano invece distanti dalla soglia le città del Mezzogiorno: Catania registra il valore più alto (156,6), mentre Bologna il più basso (82,0). Le città sotto quota 100 salgono da 22 a 43, tutte nel Centro-Nord.

Solo il 19,7% delle auto è a basse emissioni

Nei capoluoghi le auto a basse emissioni raggiungono il 19,7% (+2,3 punti percentuali), ma meno di un’auto su cinque è elettrica, ibrida o a gas. Le ibride crescono del 31,2% nel 2024 (dopo il +42% del 2023), le elettriche del 27,4%, pur rappresentando appena lo 0,8% del totale. Le tradizionali benzina e diesel restano oltre l’80% del parco.

Due auto su tre hanno almeno 8 anni

Il ricambio resta lento: nei capoluoghi il 64,3% delle auto ha almeno 8 anni, quota che sale al 66,9% considerando tutti i comuni. Le auto con oltre 20 anni sono il 24,3%, più della media Ue (19,4%) e ben oltre Germania (10%) e Francia (12,5%).

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