È quanto emerso nel corso di “Your Next Pavia”, l’incontro promosso da Assolombarda che ha riunito istituzioni, imprese, università e stakeholder locali per delineare le prospettive di crescita della provincia.
L’appuntamento è stato l’occasione per presentare l’aggiornamento del “Piano strategico per il rilancio del territorio pavese” e il primo “Rapporto sull’ecosistema dell’innovazione pavese”, realizzato dal Centro Studi di Assolombarda, che fotografa punti di forza e sfide di un territorio caratterizzato da una forte presenza di ricerca, competenze qualificate e filiere ad alto valore aggiunto.
Il Rapporto evidenzia come Pavia sia oggi un polo della conoscenza in crescita: sono 30,3 mila gli studenti iscritti all’Università e all’Istituto Universitario di Studi Superiori, con un aumento del 17,2% dal 2019/2020 al 2024/2025. In forte crescita anche la formazione avanzata, con oltre 1.300 dottorandi, il doppio rispetto a sei anni fa.
Un capitale umano che però non si traduce ancora pienamente in permanenza sul territorio: la quota di laureati tra i 25 e i 39 anni residenti in provincia si ferma al 25,3%, contro il 34,4% della Lombardia e il 30,9% nazionale. Diventa quindi strategico creare nuove opportunità professionali e imprenditoriali capaci di trattenere competenze e attrarre nuovi profili.
Sul fronte della ricerca, Pavia conferma un ruolo di primo piano: il territorio ha ottenuto 57,2 milioni di euro di finanziamenti Horizon Europe, pari al 6,1% delle risorse regionali, grazie soprattutto al contributo dell’Università e di importanti realtà attive nella ricerca scientifica, nel Life Science, nell’ingegneria e nella tecnologia.
Il sistema produttivo può contare su filiere strategiche ad alto valore aggiunto. La Life Science rappresenta uno degli ecosistemi più rilevanti, con un impatto diretto del 4,8% sul Pil provinciale, mentre l’Agribusiness pesa per il 3,1% ed è in crescita. Accanto a questi comparti emergono la microelettronica, la meccanica avanzata e il manifatturiero tecnologico, che contribuiscono alla competitività internazionale del territorio.
Non mancano tuttavia alcune criticità. Le startup e Pmi innovative presenti in provincia sono 121, pari all’1,7% del totale lombardo, un dato che indica ampi margini di sviluppo. Positivo il legame con il mondo universitario: 39 realtà innovative risultano collegate all’Università di Pavia attraverso spin-off, collaborazioni o rapporti professionali.
Il Piano strategico aggiornato di Assolombarda conferma quattro direttrici di intervento: Innovazione, Capitale umano, Sostenibilità e Cultura d’impresa, con un’attenzione specifica ai territori di Oltrepò, Vigevano e Lomellina. L’obiettivo è rafforzare attrattività, competitività e coesione, accompagnando Pavia nella transizione verso un modello economico sempre più innovativo e sostenibile.
Innovazione, competenze e apertura internazionale sono i pilastri su cui costruire la competitività del territorio – ha dichiarato Alessandro Biffi, rappresentante di Assolombarda –. Pavia dispone di importanti asset scientifici e industriali, ma la sfida è trasformare questo patrimonio in crescita stabile, creando condizioni favorevoli per trattenere giovani talenti, sostenere nuove imprese e rafforzare la capacità attrattiva del territorio».
