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Piano d’azione dell’Unione europea contro le minacce dei droni

La Commissione europea ha presentato un piano d’azione per contrastare le crescenti minacce poste dai droni alla sicurezza dell’Unione, in risposta all’aumento di sorvoli ostili, violazioni dello spazio aereo, interruzioni aeroportuali e rischi per infrastrutture critiche, frontiere esterne e spazi pubblici. L’iniziativa accoglie le richieste di Stati membri e Parlamento europeo per un approccio coordinato a livello Ue, con un focus sulla sicurezza interna civile e forti sinergie con il settore della difesa.

Il piano si articola su quattro priorità chiave: rafforzare la preparazione, migliorare le capacità di individuazione, coordinare le risposte operative e accrescere la prontezza europea in materia di difesa. Sul fronte industriale, la Commissione propone una mappatura civile-militare per attrarre investimenti e favorire interoperabilità e innovazione, l’istituzione di un Centro di eccellenza anti-droni dell’Ue e il lancio di un Forum dell’industria dei droni e dei contro-droni per sostenere la capacità produttiva europea.

È previsto inoltre un pacchetto sulla sicurezza dei droni per aggiornare le norme sui droni civili alle nuove esigenze di sicurezza. Tra le misure annunciate figurano una valutazione coordinata dei rischi lungo le catene di approvvigionamento tecnologico e l’introduzione dell’etichetta “EU Trusted Drone”, pensata per identificare sul mercato apparecchiature sicure e affidabili.

Un capitolo centrale riguarda il rilevamento dei droni dannosi, che si baserà su sistemi multisensore supportati da intelligenza artificiale e sull’uso delle reti 5G, considerate essenziali per il tracciamento in tempo reale degli oggetti volanti, anche in caso di sciami. La Commissione lancerà un invito a manifestare interesse per accelerare test e diffusione di soluzioni 5G in questo ambito.

Pur restando gli Stati membri responsabili delle risposte operative, l’Ue intende rafforzare il coordinamento attraverso appalti pubblici congiunti, lo sviluppo di sistemi europei sovrani di comando e controllo basati sull’IA, esercitazioni anti-droni annuali e il possibile avvio di squadre di pronto intervento anti-droni. Prosegue inoltre il sostegno a Frontex per la sorveglianza delle frontiere.

Il piano si inserisce infine nel quadro delle iniziative europee sulla difesa, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema industriale dei droni e dei contro-droni competitivo, sostenuto dai programmi Ue esistenti e coerente con la roadmap “Defence 2030”. Un approccio che mira a coniugare sicurezza, sovranità tecnologica e politica industriale.

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