La registrazione del provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale per l’avvio della fase operativa del Piano e consente di mettere a disposizione di Regioni e territori un quadro di risorse definito e strutturato, finalizzato al potenziamento dei servizi assistenziali rivolti alle persone più fragili e alle loro famiglie.
Secondo il ministro, l’obiettivo resta quello di garantire livelli elevati di assistenza e promuovere la dignità della persona in ogni fase della vita, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra amministrazioni centrali e istituzioni territoriali.
Il Piano rappresenta inoltre uno dei principali strumenti di attuazione delle recenti riforme dedicate alla disabilità e agli anziani non autosufficienti, introducendo per la prima volta criteri di riparto aggiornati e maggiormente coerenti con la reale platea dei beneficiari degli interventi.
L’obiettivo è favorire la permanenza delle persone con elevati bisogni assistenziali e degli anziani non autosufficienti nel proprio contesto familiare e relazionale, garantendo la migliore qualità della vita possibile attraverso servizi territoriali più efficaci e coordinati.
Un ruolo centrale sarà affidato alle Regioni, che dovranno tradurre gli indirizzi nazionali nei rispettivi Piani territoriali, programmando gli interventi e assicurando l’utilizzo delle risorse assegnate. Il Ministero ha confermato l’intenzione di proseguire il confronto con le amministrazioni regionali per monitorare l’efficacia della spesa e verificare l’impatto concreto dei servizi erogati ai cittadini.
Nel periodo necessario al completamento dell’iter amministrativo del decreto, il Ministero ha comunque garantito la continuità degli interventi a favore delle persone non autosufficienti attraverso un costante coordinamento con le Regioni. Un lavoro che, secondo il Dicastero, proseguirà anche nei prossimi anni coinvolgendo tutti i livelli istituzionali e le rappresentanze del settore, con l’obiettivo di rendere pienamente esigibili i diritti delle persone e assicurare un’applicazione uniforme delle riforme su tutto il territorio nazionale.
Con il via libera definitivo al Piano 2025-2027, il sistema della non autosufficienza dispone ora di una cornice finanziaria e programmatoria stabile, chiamata a sostenere la crescita dei servizi assistenziali e a rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e fragile.
Per il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, il provvedimento costituisce un tassello centrale nella costruzione di un sistema di welfare più integrato e vicino alle esigenze delle persone. «Questo Piano è il pilastro di un modello di welfare rinnovato che punta con decisione sull’integrazione sociosanitaria e sulla continuità assistenziale a domicilio», ha affermato.
La registrazione di questo decreto rappresenta un passo decisivo nel consolidamento della rete di protezione sociale a tutela delle persone più fragili e delle loro famiglie», ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. «Con il Piano nazionale 2025-2027 stabiliamo un quadro di risorse stabile e certo, indispensabile per consentire ai territori di pianificare interventi strutturali di lungo periodo».
