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Piano strategico di Petrobas per il quinquennio 2024-2028, previsti investimenti di 102 miliardi di dollari

La crescita  è del 31% rispetto al periodo precedente . Secondo la società, l’obiettivo principale è quello di avviare l’integrazione delle fonti energetiche che consenta una transizione energetica “giusta e responsabile”.

L’aumento degli investimenti in questo quinquennio è spiegato dalle potenziali acquisizioni, dagli asset riacquistati e dal rincaro dei costi operativi. Il debito lordo della società continuerà a essere limitato a 65 miliardi di dollari.Dell’intero ammontare degli investimenti previsti per il periodo 2024-2028, circa 91 miliardi di dollari saranno destinati a progetti di implementazione e 11 miliardi di dollari a progetti in fase di valutazione. Nella suddivisione degli investimenti per settore, il 72% andrà all’esplorazione e produzione; il 16% alla raffinazione, al trasporto e alla commercializzazione; il 9% al gas e alle energie a basse emissioni di carbonio; e il 3% al settore corporate.L’importo destinato al settore dell’esplorazione e produzione è di 73 miliardi di dollari, di cui il 67% sarà investito nei giacimenti pre-salini. Si stima che la produzione raggiungerà entro cinque anni i 3,2 milioni di barili equivalenti di petrolio e gas al giorno.

Nel settore del gas e delle energie a basse emissioni di carbonio, l’importo degli investimenti è di 3 miliardi di dollari nel corso del quinquennio. Una delle priorità di Petrobras in questo settore è l’ampliamento dell’infrastruttura e dell’offerta di gas naturale. A tal fine, entro il 2029 è previsto l’inizio dell’operazione di un impianto di trattamento con una capacità di 21 MMm³/giorno e di tre gasdotti con una capacità totale di 52 MMm³/giorno.Per i progetti a basse emissioni di carbonio, saranno investiti 11,5 miliardi di dollari, più del doppio del piano precedente. Gli obiettivi sono focalizzati su iniziative di decarbonizzazione delle operazioni, sullo sviluppo di attività nel settore delle energie a basse emissioni di carbonio, con particolare enfasi sulla bioraffinazione, oltre all’eolico, al solare e alla cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio di carbonio (ccus nella sigla inglese) e di idrogeno.  (Ice San Paolo)

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