Propensione al commercio internazionale, l’attrattività per gli Investimenti Diretti Esteri (Ide), presenza di lavoro straniero e, sul versante sociale, la presenza di cittadini stranieri, il turismo internazionale e la formazione internazionale. Rispetto al 2018, anno base dell’analisi, il Piemonte registra un incremento di oltre 14 punti, con un aumento complessivo del 2024 pari a circa un punto percentuale rispetto all’anno precedente. L’analisi disaggregata mostra che, mentre l’indice economico si mantiene su livelli elevati (oltre 11 punti in più rispetto al 2018, con un lieve calo dello 0,8% rispetto al 2023), la componente sociale traina l’intero sistema, segnando un +3,6% e raggiungendo il valore massimo dal 2018.
Il successo dell’internazionalizzazione piemontese si basa su due pilastri principali: la presenza di stranieri nel mercato del lavoro, sia come dipendenti sia come imprenditori, e la forte attrattività per gli Ide. L’indice economico complessivo rimane stabile, con valori di propensione al commercio internazionale e attrattività del capitale ai vertici nazionali. Sul fronte sociale, la formazione internazionale e la presenza di residenti stranieri spingono la crescita: gli studenti stranieri negli Atenei piemontesi registrano un incremento del 4,2%, mentre la quota di residenti stranieri cresce del 4,6% rispetto al 2023. Anche il turismo internazionale conferma il Piemonte come destinazione di riferimento, con un aumento significativo delle presenze straniere.
Rispetto alla media italiana, posta a 100, il livello complessivo del Piemonte risulta superiore di circa 12 punti, con eccellenze particolari nella formazione internazionale (62 punti sopra la media nazionale), negli Ide (indice 110,3) e nella propensione al commercio internazionale (indice 110,6). Sul turismo internazionale permane un margine di miglioramento, con un indice inferiore di circa 6 punti alla media nazionale. Nel complesso, la regione si conferma leader nell’internazionalizzazione, preceduta solo dalla Lombardia, grazie a una combinazione di capacità economica e sociale, formazione avanzata e attrattività internazionale.
Gian Paolo Coscia, Presidente di Unioncamere Piemonte, sottolinea come “l’analisi mostra un sistema resiliente che, nonostante un lieve assestamento della componente economica, continua a crescere grazie alla spinta decisiva dell’internazionalizzazione sociale. Fattori come la formazione internazionale, l’attrattività per talenti e capitali esteri e la presenza straniera nel tessuto imprenditoriale sono i pilastri di questo successo, posizionando la nostra regione stabilmente ai vertici nazionali”.
