Il dato piemontese risulta superiore alla media nazionale (+1,3%) e conferma la regione al quinto posto nella graduatoria italiana delle esportazioni, con una quota pari al 9,6% dell’export complessivo del Paese.
Le importazioni hanno invece registrato una contrazione del 1,9%, attestandosi a 11,4 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si mantiene quindi positivo e in crescita, raggiungendo 4,2 miliardi di euro, rispetto ai 3,6 miliardi del primo trimestre 2025.
A livello nazionale il quadro resta caratterizzato da dinamiche differenziate: la crescita dell’export italiano è stata sostenuta soprattutto dal Centro (+13,8%) e dal Sud (+7,1%), mentre il Nord-Ovest ha segnato un aumento più contenuto (+1,3%). Il Piemonte ha comunque dimostrato una maggiore capacità di tenuta rispetto a diversi altri territori industriali.
Tra i settori, il principale motore dell’export regionale resta quello dei mezzi di trasporto, che con 3,3 miliardi di euro rappresenta il 21,3% delle vendite piemontesi all’estero e registra una crescita del 6%.
All’interno del comparto spiccano la componentistica autoveicolare, con 1,5 miliardi di euro di export e un incremento del 6,4%, e gli autoveicoli, che raggiungono 1,4 miliardi di euro con una crescita del 2,7%. Particolarmente positivo anche il risultato dell’aerospazio, che cresce del 32,9% arrivando a 312,7 milioni di euro. In aumento anche il settore ferrotranviario (+6,3%), mentre registra una forte contrazione la nautica (-75,6%).
La meccanica si conferma il secondo comparto regionale per valore delle esportazioni, con circa 2,6 miliardi di euro e una quota del 16,4%, anche se registra una flessione dell’1,6%. Cresce invece il settore alimentare e bevande, che raggiunge circa 2,3 miliardi di euro di vendite estere (+3,5%), confermando la propria solidità sui mercati internazionali.
Segnali positivi arrivano anche da altri comparti manifatturieri: il tessile e abbigliamento cresce del 6,1%, i metalli del 5,8%, gli apparecchi elettrici del 2,5% e la gomma-plastica dell’1,3%. Più contenuta la dinamica della chimica, in lieve calo dello 0,7%.
Sul fronte geografico, il principale mercato di riferimento resta l’Unione Europea, che assorbe il 62,8% dell’export piemontese e cresce del 4,5% rispetto al primo trimestre 2025. Francia e Germania si confermano i primi partner commerciali, rappresentando rispettivamente il 15,9% e il 13,9% delle vendite regionali.
Positive anche le performance verso Spagna (+9,5%), Austria (+21,1%), Paesi Bassi (+9,8%) e Romania (+8,6%). Tra i mercati extra Ue gli Stati Uniti restano la principale destinazione con il 6,8% dell’export regionale, nonostante una flessione del 7,9%. Crescono invece Svizzera (+19,3%) e Regno Unito (+2,4%).
A livello provinciale, Torino si conferma il principale polo esportatore piemontese, con il 44% delle vendite regionali oltre confine e una crescita del 4%. Seguono Cuneo (16,5%), Alessandria (13,3%) e Novara (11,1%). Particolarmente positiva la performance dell’alessandrino, che registra un aumento dell’export del 18,7%.
«Il Piemonte conferma la propria vocazione internazionale, registrando una crescita dell’export del 2,8%, superiore alla media nazionale, nonostante le difficoltà dei mercati storici e il permanere delle tensioni geopolitiche – commenta Gian Paolo Coscia, Presidente di Unioncamere Piemonte –. È un risultato che premia la competitività delle nostre imprese, in particolare nei mezzi di trasporto, dall’automotive all’aerospazio, e la capacità di rafforzare la presenza sui mercati europei. Le Camere di commercio e tutte le istituzioni impegnate nel sostegno all’internazionalizzazione continueranno a lavorare insieme per consolidare la presenza del Piemonte nel mondo».
