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Pil 2025: il Mezzogiorno cresce più della media nazionale per il quarto anno consecutivo

Secondo i dati a consuntivo sul Pil 2025, le regioni meridionali hanno registrato una crescita dello 0,7%, superiore allo 0,5% del Centro-Nord. Un risultato positivo, anche se in rallentamento rispetto al 2024, quando il Mezzogiorno aveva segnato un incremento dell’1%.

La performance del Sud rappresenta un elemento di rilievo nel quadro economico nazionale, sostenuta in particolare dalla crescita degli investimenti pubblici, dalle opere infrastrutturali e dagli interventi collegati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Nel periodo 2022-2025 gli investimenti pubblici sono quasi raddoppiati, contribuendo al rafforzamento dell’attività economica e alla progressiva riduzione dei divari territoriali.

A livello regionale, spiccano i risultati di alcune economie meridionali. L’Abruzzo registra una crescita del +1,9%, sostenuta soprattutto dai comparti dell’industria e delle costruzioni. Seguono la Campania (+0,9%) e la Calabria (+0,8%), che confermano una fase di maggiore dinamismo rispetto agli anni precedenti.

Il dato nazionale, tuttavia, evidenzia ancora alcune criticità. Nel 2025 il Pil italiano è cresciuto dello 0,5%, un risultato inferiore rispetto allo 0,8% del 2024 e distante dalla media dell’Unione europea a 27 Paesi, che ha registrato una crescita dell’1,5%.

Il confronto internazionale mostra una maggiore espansione di alcune economie europee: la Spagna ha proseguito il proprio percorso di crescita con un aumento del 2,8%, la Francia si è attestata allo 0,8%, mentre la Germania, dopo la recessione del biennio precedente, ha registrato una crescita contenuta dello 0,2%.

Sul fronte delle imprese, molte aree del Nord continuano a risentire della debolezza della domanda internazionale, della frenata dell’export e dell’incertezza dei mercati globali.

La crescita del Mezzogiorno nel 2025 conferma il ruolo degli investimenti come leva strategica per lo sviluppo economico, ma evidenzia anche la necessità di rafforzare produttività, competitività e capacità di innovazione per consolidare il recupero e avvicinare l’Italia ai principali partner europei.

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