Skip to content Skip to footer

Pmi italiane, la sfida della Space Economy passa dalla Silicon Valley

L’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane passa sempre più dai settori ad alta tecnologia e dagli Stati Uniti. È questo il filo conduttore della nuova missione di Intesa Sanpaolo in Silicon Valley, realizzata in collaborazione con Innovit, che ha coinvolto 12 Pmi italiane attive nei comparti Space Economy, Aerospace, Security e Robotics. L’obiettivo è favorire formazione, sviluppo del business e incontri con investitori e potenziali partner americani.

Per Intesa Sanpaolo, l’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello della strategia dedicata alla crescita internazionale delle imprese italiane. La Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, punta ad accompagnare le Pmi nei progetti di espansione all’estero, sostenendone gli investimenti e favorendo il confronto con nuovi interlocutori industriali e finanziari.

Durante la missione è stata presentata anche Connecting Markets, la nuova piattaforma digitale di Intesa Sanpaolo basata sull’intelligenza artificiale. Lo strumento consente alle imprese di esplorare un database con oltre 560 milioni di aziende in più di 170 Paesi e di individuare nuovi partner commerciali e industriali, fornitori, possibili target per acquisizioni e opportunità di collaborazione. Dal 2020 Intesa Sanpaolo ha già destinato 12 miliardi di euro a finanziamenti per l’internazionalizzazione e il supporto all’export delle Pmi.

L’aerospazio è uno dei comparti strategici di questo percorso. Intesa Sanpaolo ha già finanziato oltre 500 Pmi della filiera italiana per più di un miliardo di euro. La collaborazione con Banca Europea per gli Investimenti ed European Space Agency prevede inoltre l’attivazione di 300 milioni di euro di nuovi finanziamenti per gli investimenti delle Pmi del settore.

La Silicon Valley costituisce in questo scenario un banco di prova particolarmente significativo. Gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali ecosistemi mondiali per l’innovazione spaziale, mentre l’Italia può contare su una filiera con oltre 50mila addetti e competenze che spaziano dal software all’elettronica, dall’ingegneria alle telecomunicazioni e alla meccanica.

Per le Pmi italiane, la sfida non riguarda quindi soltanto l’aumento dell’export, ma la capacità di entrare nelle catene globali del valore, attrarre capitali e costruire partnership industriali durature. È proprio su questo terreno che Intesa Sanpaolo intende rafforzare il proprio ruolo di banca a supporto della crescita internazionale, mettendo in relazione competenze finanziarie, tecnologia e network internazionale. Una strategia che guarda a un mercato, quello della Space Economy, stimato in circa 800 miliardi di dollari entro il 2027 e destinato a raggiungere i 1.000 miliardi entro il 2032.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...