Al centro del Tavolo nazionale dedicato alle Pmi, svoltosi al Mimit, c’erano l’attuazione della legge annuale sulle piccole e medie imprese, le politiche europee per il settore, le misure a sostegno della transizione digitale e green, e gli impatti dell’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
L’incontro, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha visto la partecipazione delle associazioni rappresentative della categoria.
Al centro del confronto anche i provvedimenti europei per le Pmi, come il 28° regime societario, che sarà presentato dalla Commissione europea.
Il ministro si è detto favorevole, auspicando che risponda alle esigenze di startup e scale-up, riduca la frammentazione tra Paesi Ue e favorisca investimenti e crescita del mercato unico. Tuttavia, Urso ha sottolineato la necessità di accelerare sui pacchetti Omnibus, finora approvati solo in parte, e ha rivendicato l’attenzione europea sulla revisione del meccanismo Ets, definito un “dazio” alla competitività delle imprese.
“La legge annuale sulle Pmi è un punto di svolta importante per ridare competitività alle imprese, un risultato atteso da oltre dieci anni e oggi finalmente realtà. Ho convocato questo tavolo per esaminare insieme alle associazioni come attuare in tempi congrui quanto previsto da questa riforma organica approvata pochi giorni fa dal Parlamento. Con la delega per la riforma dell’artigianato, quella sulle centrali consortili, confidi e in materia di startup e Pmi innovative avviamo un riordino atteso da anni, sosteniamo il settore della moda e i marchi storici, incentiviamo il ricambio generazionale, rafforziamo le reti d’impresa e miglioriamo l’accesso al credito. Oggi più che mai è necessario lavorare insieme”, ha dichiarato Urso.
Riguardo a Transizione 5.0, il ministro ha evidenziato che 20 mila imprese hanno usufruito dello strumento, per oltre 4,25 miliardi di progetti e quasi 10 miliardi di investimenti complessivi. “Il bilancio è andato ben oltre ogni previsione: una misura di grande efficacia e particolarmente apprezzata dalle Pmi. Per questo abbiamo deciso di renderla continuativa e strutturale, con una programmazione triennale fino al 30 settembre 2028, utilizzando lo strumento dell’iperammortamento per esigenze di bilancio”, ha spiegato Urso.

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