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Pnrr: 3 mld in più per le filiere dal campo alla tavola, salvano la spesa

L’aumento di fondi del Pnrr per il settore agricolo, di cui 2 miliardi per gli accordi nella filiera agroalimentare è importante per salvare la spesa delle famiglie italiane di fronte alle tensioni internazionali provocate dalla guerra. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per le integrazioni portate dal Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto, dal Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e dalla Premier Giorgia Meloni al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Una scelta che – sottolinea la Coldiretti – riprende le proposte avanzate dalla Coldiretti per affrontare le criticità determinate da pandemia e conflitti con il cibo e l’energia che sono diventati risorse strategiche del Paese. E ‘ importante infatti anche il rifinanziamento per 850 milioni di euro della misura Parco Agrisolare, il cui obiettivo finale – sottolinea la Coldiretti – è stato portato a oltre 1,3 gigawatt” per favore la produzione di energia sostenibile sui tetti di stalle e cascine.

L’agroalimentare Made in Italy ha dimostrato concretamente la propria capacità di saper cogliere l’opportunità del Pnrr con richieste di investimenti superiori alla dotazione – continua Coldiretti – e l’incremento dei fondi va nella direzione auspicata di aumentare la produzione in settori cardine, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura e “raffreddare” il carovita che pesa sulle tasche degli italiani.

Un’occasione unica, che non va sprecata per crescere e garantire una più equa distribuzione del valore lungo la filiera, dal produttore al consumatore. In tale ottica i contratti di filiera – precisa Coldiretti – sono fondamentali per lo sviluppo di prodotti 100% italiani per dare opportunità di lavoro e far crescere l’agroalimentare Made in Italy, in un contesto di grande instabilità internazionale.

Il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia con la filiera agroalimentare estesa che sviluppa un fatturato aggregato pari a oltre 600 miliardi di euro nel 2022 nonostante le difficoltà legate alla guerra e alle tensioni internazionali, secondo l’analisi Coldiretti dalla quale si evidenzia che il Made in Italy dal campo alla tavola vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.

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