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Pnrr-Corte dei Conti: attuazione al 72%, spesa oltre 113 miliardi, sfida decisiva nel 2026

La Relazione semestrale della Corte dei conti fotografa lo stato di avanzamento del Pnrr dopo la revisione approvata a fine 2025.

La revisione ha mantenuto sostanzialmente invariata la dotazione complessiva delle risorse, rafforzando però il peso degli incentivi alle imprese e degli strumenti finanziari rispetto ai lavori pubblici, con l’obiettivo di rendere più agevole il raggiungimento dei target europei.

Sul fronte dell’attuazione, sono stati raggiunti tutti i 50 obiettivi europei previsti per il secondo semestre 2025. Il tasso complessivo di avanzamento sale così al 72%, con le riforme all’85% e gli investimenti al 67%.

Forte accelerazione anche della spesa, che a febbraio 2026 ha raggiunto 113,5 miliardi di euro, pari a oltre il 58% delle risorse complessive del Piano, contro gli 83 miliardi registrati sei mesi prima.

Restano tuttavia circa 24,2 miliardi di euro di spese che, secondo le prime stime delle amministrazioni, saranno effettuate oltre il 2026, soprattutto per incentivi e strumenti finanziari.

Per quanto riguarda le opere pubbliche, quasi la metà dei progetti risulta conclusa o in fase di collaudo, ma la Corte segnala un allungamento dei tempi medi di realizzazione. Nelle aree interne l’avanzamento finanziario è superiore alla media nazionale, anche se persistono ritardi in interventi strategici come asili nido, edilizia scolastica e Case della Comunità.

La Corte sottolinea infine che la sfida decisiva rdel Pnrr iguarda il 2026, anno in cui dovranno essere completati 159 obiettivi europei, pari a oltre un quarto dell’intero Piano.

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