È quanto emerge dall’Indagine occupazionale 2026, che ha coinvolto oltre 9.000 laureati, italiani e internazionali, a uno e cinque anni dalla conclusione degli studi.
L’indagine evidenzia un ingresso particolarmente rapido nel mercato del lavoro. A un anno dalla laurea, l’82% dei laureati magistrali italiani lavora nel settore privato, il 63% ha un contratto a tempo indeterminato, l’88% è occupato in Italia e il 94% svolge un’attività coerente con il percorso universitario. La retribuzione media mensile netta si attesta a 1.880 euro, con livelli più elevati nei comparti tecnologici, scientifici, della consulenza e della finanza, oltre che per chi lavora all’estero.
Risultati positivi anche per gli studenti internazionali. A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione raggiunge il 90% e il 70% dei laureati stranieri sceglie di lavorare in Italia, prevalentemente a Milano e in Lombardia, confermando la capacità del sistema universitario e produttivo di attrarre e trattenere competenze altamente qualificate.
A cinque anni dalla laurea, il percorso professionale si consolida ulteriormente. Il 91% dei laureati magistrali italiani è assunto con un contratto a tempo indeterminato e la retribuzione media netta sale a 2.356 euro al mese, con un incremento del 52% rispetto allo stipendio percepito a un anno dal titolo. Inoltre, il 90% dichiara di svolgere un lavoro coerente con gli studi e la stessa quota afferma che sceglierebbe nuovamente il Politecnico di Milano.
L’indagine rileva anche una significativa mobilità professionale: nei cinque anni successivi alla laurea i laureati cambiano impiego in media 1,9 volte, mentre il 17% svolge un’esperienza lavorativa all’estero, soprattutto in Svizzera, Germania e Regno Unito. Il 66% ricopre ruoli di responsabilità, in particolare nella gestione di progetti, e il 3% lavora in una start-up, con alcuni casi di imprese fondate direttamente dagli ex studenti.
Indicatori positivi emergono anche per i laureati triennali che non proseguono gli studi al Politecnico. A un anno dalla laurea il 93% è occupato, quota che sale al 97% dopo cinque anni. La retribuzione media netta passa da 1.716 euro a 2.113 euro mensili, mentre l’89% risulta assunto a tempo indeterminato.
L’indagine evidenzia infine un elevato livello di soddisfazione nei confronti del percorso formativo: il 94% dei laureati magistrali italiani si dichiara soddisfatto del corso di studi e l’89% sceglierebbe nuovamente il Politecnico di Milano. Permangono tuttavia alcune differenze di genere, soprattutto sul fronte delle retribuzioni e della stabilità contrattuale, nonostante un accesso al mercato del lavoro sostanzialmente analogo tra uomini e donne.
Secondo la rettrice Donatella Sciuto, i risultati confermano il ruolo strategico dell’ateneo nel formare competenze in grado di sostenere l’innovazione e la competitività del sistema produttivo. «Lo sviluppo economico dipenderà sempre più dalla capacità di costruire un allineamento stabile tra formazione, imprese e politiche industriali», sottolinea.
