Skip to content Skip to footer

Politica di coesione europea, Fitto a Trento: “Acqua, casa, energia e competitività al centro”

Al Festival dell’Economia di Trento il tema del “diritto di restare” ha assunto un significato profondamente economico e strategico: garantire a cittadini, giovani e imprese la possibilità di continuare a vivere e produrre nei territori periferici senza rinunciare a servizi, infrastrutture e opportunità.

Nel confronto ospitato alla Sala della Cooperazione, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha delineato le nuove priorità della politica di coesione europea: acqua, casa, energia, competitività e difesa. Una revisione che riflette il rapido mutamento dello scenario geopolitico ed economico europeo e che punta a rendere più flessibile l’utilizzo delle risorse comunitarie.

Il riferimento è anche alla fase conclusiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: secondo Fitto, la chiusura del Pnrr produrrà inevitabilmente un rallentamento fisiologico della spesa pubblica, rendendo cruciale l’avvio tempestivo del nuovo ciclo di bilancio europeo.

Nel dibattito è emerso con forza il nodo delle aree montane e interne, strette tra crisi demografica, caro energia e riduzione dei servizi essenziali. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha ribadito che i fondi di coesione devono continuare a rappresentare uno strumento di sviluppo territoriale, senza perdere la loro funzione originaria.

Per il Trentino il tema energetico è centrale. Fugatti ha definito “strategiche” le concessioni idroelettriche, considerate decisive per sostenere investimenti infrastrutturali e garantire la permanenza delle famiglie nelle aree montane. Accanto all’energia, il governatore ha richiamato l’attenzione su agricoltura di montagna, gestione dei grandi carnivori, scuola nei piccoli centri e servizi territoriali.

Dal fronte cooperativo è arrivato un forte richiamo al rischio di desertificazione sociale. Il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini ha parlato di “glaciazione demografica” nelle aree interne, indicando nelle cooperative di comunità uno strumento concreto di resilienza economica e sociale. Gardini ha inoltre chiesto l’approvazione della legge quadro nazionale sulle cooperative di comunità, ferma da anni al ministero competente.

Il tema infrastrutturale resta prioritario: in molte aree interne, ha ricordato Gardini, persistono carenze nella connettività digitale, nei collegamenti ferroviari e persino nella telefonia fissa. Un deficit che rischia di amplificare il divario competitivo tra territori centrali e periferici.

Sulla stessa linea Roberto Simoni, che ha evidenziato il ruolo dei servizi di prossimità — commerciali, finanziari e sociosanitari — nel mantenimento della coesione sociale delle vallate alpine. La Cooperazione Trentina, ha spiegato, continua a presidiare i territori più decentrati attraverso Famiglie Cooperative, Casse Rurali e servizi locali, ma il mantenimento di questi presidi nelle aree prive di mercato non può gravare esclusivamente sul sistema cooperativo.

Da qui la richiesta di un maggiore coordinamento tra politiche provinciali ed europee, con il riconoscimento dei presidi territoriali come Sieg — Servizi di Interesse Economico Generale. Dal confronto di Trento emerge così una linea sempre più chiara nelle politiche europee: la competitività non può essere separata dalla coesione territoriale. E il “diritto di restare” diventa non solo una questione sociale, ma una variabile economica decisiva per la tenuta produttiva e demografica dell’Europa.

Gli scenari mutano velocemente”, ha osservato Fitto, ricordando che la revisione di medio termine della coesione ha già consentito di rimodulare circa 35 miliardi di euro a livello europeo, di cui 7 miliardi riprogrammati dall’Italia.

L’obiettivo della Commissione è ora semplificare l’architettura dei finanziamenti europei in vista del bilancio pluriennale 2028-2034. “Oggi abbiamo oltre 540 programmi. Se vogliamo individuare l’opposto della semplificazione è proprio questo”, ha affermato.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment