Sale a 1.443 il numero dei siti oscurati dal 2019. È l’ultima frontiera delle frodi digitali che la Consob ha intercettato e bloccato, ordinando l’oscuramento di tre siti che promuovevano abusivamente servizi di investimento e su cripto-attività, sfruttando la notorietà di figure come la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Vicepremier Matteo Salvini, la segretaria del Pd Elly Schlein e il leader di Azione Carlo Calenda.
I portali coinvolti diffondevano spot-truffa che, tramite tecniche di manipolazione digitale, simulavano endorsement o interviste dei politici per attrarre gli utenti verso piattaforme di investimento prive di autorizzazione.
Contestualmente, l’Autorità ha ordinato l’oscuramento di altri 14 siti web che offrivano abusivamente servizi analoghi.
Con questi nuovi interventi, sale a 1.443 il numero complessivo di siti oscurati dalla Consob dal luglio 2019, da quando l’Autorità è stata dotata del potere di bloccare i portali di intermediari finanziari abusivi.
I provvedimenti si basano sul “decreto crescita” (legge 58/2019) e sulla nuova disciplina MiCar – il regolamento europeo che dal 2024 regola i servizi sulle cripto-attività – che consente alla Consob di ordinare la rimozione di siti non autorizzati operanti verso risparmiatori italiani.
