Il provvedimento, votato con 555 voti favorevoli, nessun contrario e 26 astensioni, è stato accolto positivamente dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato il ruolo centrale svolto dall’Italia nel negoziato europeo.
«Il via libera del Parlamento europeo rappresenta un’ottima notizia per l’Italia e per l’Europa», ha dichiarato Lollobrigida, evidenziando come le proposte sostenute dal Governo italiano siano state pienamente recepite grazie al lavoro degli uffici ministeriali e dell’Icqrf, attivamente coinvolti nel confronto con le istituzioni comunitarie.
Il nuovo regolamento introduce la possibilità per le autorità nazionali di intervenire d’ufficio contro le pratiche sleali anche nei casi transfrontalieri, estendendo la tutela ai rapporti che coinvolgono acquirenti con sede al di fuori dell’Unione europea. Una novità che mira a colmare un vuoto normativo e a rafforzare la protezione dei produttori lungo tutta la catena del valore agroalimentare, soprattutto nei confronti dei grandi operatori della distribuzione.
Il testo dovrà ora ottenere l’approvazione formale del Consiglio dell’Unione europea. Una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue, il regolamento entrerà in vigore dopo 18 mesi, periodo previsto per consentire agli Stati membri di adeguare le rispettive normative nazionali.
Nel frattempo, l’Italia ha ribadito l’impegno a promuovere una rapida attuazione delle nuove regole, puntando a una filiera agroalimentare più trasparente, equilibrata e sostenibile, in un contesto europeo caratterizzato da crescenti tensioni sui prezzi e da una forte pressione sui margini dei produttori primari.
Secondo il ministro, la riforma consentirà di difendere con maggiore efficacia le eccellenze del Made in Italy, garantendo condizioni di concorrenza più eque, maggiore sicurezza per i cittadini e un reddito più adeguato agli agricoltori. «È un risultato che conferma l’Italia e l’agricoltura protagoniste in Europa», ha aggiunto.
