Si è svolta a Roma, presso il Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini – sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – la cerimonia di consegna dei Premi Leonardo 2026, tra i riconoscimenti più prestigiosi del sistema industriale italiano, promossi dal Comitato Leonardo con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Alla presenza del ministro Adolfo Urso e del vicepremier e titolare della Farnesina Antonio Tajani, insieme ai principali rappresentanti del mondo imprenditoriale, sono stati premiati alcuni protagonisti di primo piano dell’economia nazionale e internazionale. Il Premio Leonardo 2026 è stato assegnato a Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, mentre il Premio Leonardo International è andato a Christophe Weber, presidente e Ceo della multinazionale farmaceutica Takeda.
Tra i riconoscimenti speciali, premiato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, per il contributo all’organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, e Reem bint Ebrahim Al Hashimy, ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti, per il ruolo nel rafforzamento dei rapporti economici e diplomatici.
Nel suo intervento, il ministro Urso ha sottolineato come, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e guerre commerciali, il sistema produttivo italiano dimostri resilienza e capacità di crescita, rafforzando l’export e l’attrattività per gli investimenti esteri. In questo scenario, il Premio Leonardo assume un valore ancora più rilevante, celebrando aziende e figure che contribuiscono alla competitività del Made in Italy su scala globale.
Particolare rilievo è stato attribuito al riconoscimento a Descalzi, alla guida della principale azienda energetica nazionale, impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni come biocarburanti e gas, e a Weber, simbolo di una multinazionale che continua a investire in Italia con un approccio orientato a innovazione e sostenibilità.
