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Premiato il mercato delle case nuove, servono fino a 1.100 euro al mq in più per l’acquisto

Acquistare case di nuova costruzione in Italia richiede un investimento sensibilmente superiore rispetto a un immobile esistente. Secondo l’ultima analisi di Immobiliare.it Insights, il prezzo medio di una casa nuova raggiunge 3.174 euro al metro quadrato, contro i 2.081 euro al mq necessari per un’abitazione usata, con un differenziale medio di quasi 1.100 euro al mq. Anche nel mercato delle locazioni il nuovo mantiene un premio di prezzo: gli affitti si attestano in media a 16,2 euro al mq, rispetto ai 14,7 euro al mq delle abitazioni esistenti.

L’indagine, realizzata sulla base dell’offerta pubblicata sulla piattaforma Immobiliare.it e riferita al periodo 2021-2026, evidenzia come il mercato continui a premiare gli immobili di nuova costruzione grazie a caratteristiche quali efficienza energetica, conformità ai più recenti standard edilizi e minori necessità di interventi di ristrutturazione.

Secondo Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, il nuovo ha consolidato il proprio vantaggio competitivo perché risponde sempre meglio alle esigenze degli acquirenti e degli inquilini, una tendenza destinata a rafforzarsi nei prossimi anni, ampliando ulteriormente il divario di valore rispetto allo stock immobiliare esistente.

Vendite: Genova guida la classifica del divario tra nuovo e usato

Nel comparto della compravendita è Genova a registrare il maggiore differenziale di prezzo: un’abitazione esistente costa in media 1.777 euro al mq, mentre una nuova raggiunge 3.503 euro al mq, con uno scarto di oltre 1.700 euro al mq.

Seguono Torino, Monza, Como, Bari, Palermo e Trieste, tutte con un differenziale superiore ai 1.000 euro al metro quadrato.

Situazione diversa nelle grandi metropoli. Roma e Milano presentano un divario contenuto, pari a circa 360 euro al mq, nonostante livelli di prezzo molto più elevati. Napoli registra un differenziale ancora più ridotto.

Fa eccezione Venezia, unica città in cui il prezzo del nuovo risulta leggermente inferiore a quello dell’esistente.

Affitti: il nuovo mantiene un premio di prezzo

Anche nel mercato delle locazioni è Genova a registrare il maggiore premio di prezzo. Seguono Bari e Cagliari, dove il divario tra immobili nuovi ed esistenti resta particolarmente marcato.

I differenziali più contenuti si registrano invece a Trieste, Roma e Brescia, mentre Milano mantiene un premio per il nuovo superiore alla media nazionale.

Anche in questo caso emerge un’eccezione: Treviso è l’unica città in cui una casa nuova viene proposta a un canone medio inferiore rispetto a un’abitazione esistente.

Negli ultimi cinque anni il nuovo cresce più dell’usato

Rispetto al 2021, il prezzo delle abitazioni di nuova costruzione è aumentato molto più rapidamente rispetto a quello delle case esistenti.

Gli incrementi più consistenti per il nuovo si registrano a Taranto, Palermo e Padova, mentre nell’usato spiccano Trieste, Padova e Treviso. Fanno eccezione Messina e Taranto, dove le abitazioni esistenti hanno registrato una lieve flessione dei valori.

Nel comparto delle locazioni, i canoni delle abitazioni nuove sono cresciuti più rapidamente rispetto a quelli delle case esistenti. Tra le performance migliori figurano Genova, Bari e Firenze per il nuovo, mentre nell’usato guidano Bari, Firenze e Venezia.

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