Intervista di Maria Pia Rossignaud
Donna è Innovazione 2023 è un Progetto creato da Media Duemila https://www.media2000.it/ e dall’*Osservatorio TuttiMedia https://www.media2000.it/osservatorio-tutti-media/ allo scopo di promuovere la parità di genere. Nell’ edizione 2023, uno dei premi sarà stato assegnato all’Ambasciatrice del Canada in Italia, Elissa Ann Golberg, intervistata da Maria Pia Rossignaud, Direttore della rivista:
Ambasciatrice, donne e trasformazione digitale, questa rivoluzione accelererà il raggiungimento della parità?
Certamente la trasformazione digitale ha il potenziale per facilitare il raggiungimento della parità di genere in alcuni campi, eliminando potenzialmente alcune delle tradizionali barriere all’emancipazione femminile. Ma non è una panacea. La tecnologia non può, di per sé, accelerare la parità di genere. È un fattore abilitante e deve essere accompagnata da un cambiamento di mentalità nelle comunità e nelle società, in cui l’uguaglianza – in tutte le sue forme – sia intesa come un diritto umano e, quindi, come una regola generale, grazie ai benefici che porta a tutti. Le tecnologie digitali possono consentire un maggiore accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione e allo sviluppo delle competenze, soprattutto nelle aree remote o poco servite; possono offrire alle donne e alle ragazze l’opportunità di partecipare al lavoro a distanza, fornendo modalità di lavoro flessibili; possono consentire alle donne e alle ragazze di avviare un’attività online e di ottenere una maggiore emancipazione economica; grazie ai servizi finanziari digitali, le donne e le ragazze di alcuni Paesi possono ottenere una maggiore indipendenza economica, mentre il portale del lavoro online fornisce informazioni trasparenti sui compensi che possono contribuire a ridurre il divario retributivo. È significativo che le nuove tecnologie possano anche consentire alle donne di amplificare la propria voce, mettendosi in contatto con partner e alleati per sostenere la parità di genere. Allo stesso tempo, le tecnologie digitali hanno generato nuove minacce per le donne, tra queste il rischio di molestie e violenze online. In più le tecnologie possono anche fare da cassa di risonanza ai pregiudizi esistenti, se non vengono prese in considerazione e affrontate prima. Infine sono uno strumento che deve essere accompagnato da un cambiamento sistemico più ampio.
La vostra nazione è particolarmente attiva in questo contesto: quali le azioni o le politiche che apprezza di più?
Attraverso la politica interna e estera, il governo canadese ha sostenuto e sostiene un cammino di politiche inclusive affinché le donne possano beneficiare in egual misura delle tecnologie digitali, il settore privato segue. L’obiettivo è che la rivoluzione digitale diventi davvero un catalizzatore per l’emancipazione e il cambiamento positivo. Ciò include sforzi per aumentare l’alfabetizzazione digitale delle donne e affrontare le barriere legate all’accessibilità economica, alle infrastrutture e ai pregiudizi culturali. La promozione della partecipazione delle ragazze alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica Stem, l’aumento della leadership e della rappresentanza femminile nei settori tecnologici e la sfida alle norme e ai pregiudizi di genere, sia online che offline, sono tutte aree su cui è necessario concentrarsi. Più in generale, i canadesi sono stati all’avanguardia nella rivoluzione digitale, abbracciando i progressi della tecnologia e la trasformazione digitale in vari settori. Siamo leader nell’ambito dell’intelligenza artificiale, sicurezza informatica e robotica. Negli ultimi anni il governo canadese ha messo in atto iniziative come la Carta Digitale e l’Iniziativa dei Supercluster dell’Innovazione che mirano a favorire l’innovazione, promuovere lo sviluppo delle competenze digitali e sostenere la crescita delle industrie digitali in Canada. Le città di Toronto, Waterloo, Montreal e Vancouver sono “Hub tecnologici e di innovazione” che attraggono un numero significativo di start-up, aziende tecnologiche e istituti di ricerca, promuovendo l’innovazione e guidando la rivoluzione digitale nel Paese.
Per raggiungere la parità, è più importante la politica di genere, l’istruzione o l’informazione?
Per raggiungere l’uguaglianza di genere sono necessarie tutte e tre. Senza un approccio globale e integrato, non riusciremo a ottenere i cambiamenti trasformativi necessari affinché tutte le persone in tutte le società possano prosperare allo stesso modo. Le politiche di genere forniscono un quadro giuridico e istituzionale di sostegno; le campagne di informazione creano consapevolezza e incoraggiano l’azione; l’istruzione fornisce agli individui le conoscenze e le competenze per sfidare le disuguaglianze di genere. Per esempio, quando si progettano politiche, programmi o leggi, i responsabili delle decisioni devono capire che i loro sforzi possono rafforzare le barriere esistenti ed anche discriminare involontariamente alcune parti della popolazione in base al genere e ad altri dati sensibili come l’età, la razza, l’etnia, lo status socioeconomico, la disabilità e l’orientamento sessuale. Per questo motivo, il governo canadese adotta ora sistematicamente un approccio sensibile al genere nella definizione delle politiche, utilizzando laGender-based Analisysis Plus (Gba) : un paio di occhiali, se così si può dire, da indossare quando si progettano nuove iniziative o si valutano le politiche e i programmi esistenti, per assicurarsi che rispondano alle diverse esigenze e realtà di tutti i cittadini – uomini e donne, ragazze e ragazzi – contribuendo a risultati più inclusivi ed equi in tutta la società. Ciò si basa su dati disaggregati per genere e sull’accesso a informazioni accurate sulle questioni di genere Le campagne di informazione sono un valido complemento agli approcci Gba. Una buona informazione sulle disuguaglianze di genere, sull’impatto degli stereotipi di genere e sull’importanza della parità di diritti e opportunità può aumentare la probabilità che i cittadini accettino i cambiamenti necessari per una società più equa. Le campagne di informazione possono sfidare norme, credenze e pregiudizi dannosi che perpetuano la disuguaglianza di genere. Fornire informazioni sulle risorse disponibili, sui servizi di supporto e sui diritti può anche dare alle persone la possibilità di agire, cercare aiuto e sostenere il cambiamento. La parità di accesso all’istruzione per tutte le bambine e i bambini è l’ultimo potente elemento necessario per spezzare il ciclo della disuguaglianza di genere, soprattutto se accompagnata da azioni che sfidano gli stereotipi e incoraggiano la partecipazione delle donne in campi tradizionalmente dominati dagli uomini. I dati sono chiari: quando le ragazze sono istruite, sono più sane e più ricche, così come le loro famiglie e comunità, si interrompe il ciclo della povertà. Per questo motivo, il Canada ha dato priorità all’istruzione di qualità per le bambine e le donne in tutti i suoi finanziamenti di assistenza internazionale, nelle sue attività di advocacy e nei suoi partenariati, anche sostenendo le iniziative del Partenariato globale per l’istruzione (Gpe).
