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Presentato ad Avellino il progetto pilota “Turismo delle Radici”

Il progetto prevede la valorizzazione dell’itinerario storico-religioso “Cammino di Guglielmo”, la realizzazione del Polo Museale “Migrantes”, la riqualificazione della Stazione di Avellino, la creazione di un hub intermodale con servizi turistici innovativi e la rifunzionalizzazione della storica tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Dal 2022 la Farnesina è Amministrazione attuatrice della misura Pnrr “Il Turismo delle Radici – Una strategia integrata per la ripresa del settore turistico nell’Italia post Covid-19”, finalizzata a rafforzare il legame tra circa 80 milioni di italiani all’estero, italo-discendenti e oriundi, e i territori d’origine, promuovendo un turismo sostenibile nei piccoli borghi e nelle aree rurali. Sono state realizzate guide cartacee e digitali degli itinerari del Turismo delle Radici (cinque volumi, ciascuno dedicato a quattro regioni) e una Convenzione con la Rai per la produzione di 20 puntate televisive sui piccoli comuni italiani.

Con il progetto pilota “Turismo delle Radici – Ritorno alle Antiche Dimore Irpine tra Conservazione e Innovazione” si apre una nuova fase, finanziata dal Maeci sul Fondo Sviluppo e Coesione (F sc) 2021-2027, che vede la Provincia di Avellino come soggetto attuatore e propone un modello integrato per riportare in Irpinia le diverse generazioni di emigrati e gli italiani all’estero desiderosi di riallacciare il rapporto con i luoghi della propria storia familiare. “Il 21 novembre a Roma – ha dichiarato il Ministro Tajani – illustreremo come questo modello verrà esteso ad altri comuni e realtà territoriali, nel Lazio e in Puglia. Il ritorno alle origini deve essere un’esperienza culturale, ma anche un viaggio fisico supportato da infrastrutture e servizi all’altezza dei nostri borghi storici”.

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