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Presidenza del G7, dal 1° gennaio 2024 è di turno l’Italia. Summit in Puglia a giugno

Torna in Europa il G7 con la presidenza italiana.  Nell’agenda ci sono temi forti quali la sfida del conflitto in Ucraina, il rapporto con l’Africa e le migrazioni, il conflitto tra Israele e Gaza e la regolamentazione dello sviluppo dell’Intelligenza artificiale. Il primo appuntamento sarà la riunione dei ministri degli Esteri che si svolgerà a Capri dal 17 al 19 aprile. Sarà poi la volta dei ministri dell’Economia, dal 23 al 26 maggio in Puglia, a Borgo Egnazia e, dal 13 al 15 giugno, nella stessa località, avrà luogo il vertice dei capi di stato e di governo. La premier Meloni ha già annunciato che il il contributo italiano all’agenda del summit sarà il tema Africa, in continuità con il suo intervento all’Onu nel settembre del 2023 e con il “piano Mattei”.

Il ministro Antonio Tajani: “Inizia la presidenza del G7 e l’Italia sarà protagonista della politica internazionale, da Nord a Sud accoglieremo gli alleati per affrontare le grandi questioni mondiali”.

Il G7 riunisce sette Paesi altamente industrializzati (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, cui si aggiunge l’Unione Europea) uniti da una serie di principi e valori comuni: libertà e democrazia, rule of law, rispetto dei diritti umani.

 Il G7 nasce nella prima metà degli anni 70 del secolo scorso, a seguito della crisi del sistema di Bretton Woods e della crisi energetica del 1973, come foro informale di coordinamento in materia economica e finanziaria. Il primo Vertice dei Capi di Stato e di Governo, in formato ancora G6, risale al 1975; il formato attuale nasce nel 1976, con l’ingresso del Canada.

Il G7 ha natura informale: non esiste un segretariato (come avviene invece nelle Organizzazioni Internazionali) né altre strutture permanenti ad esso dedicate. La preparazione del Vertice viene coordinata dalla Presidenza di turno, che si assume il compito di organizzare e ospitare le riunioni preparatorie nonché le varie riunioni a livello Ministeriale.

Nato come foro di dialogo e coordinamento in materia economica e finanziaria, il G7 ha esteso la sua attività fino a ricomprendere diversi altri settori dell’attività internazionale come l’aiuto allo sviluppo e il contributo alla pace e alla sicurezza globali. Va ricordato che i Paesi del G7 versano annualmente oltre il 70% dell’aiuto pubblico allo sviluppo mondiale, per una cifra superiore ai 100 miliardi di dollari. Negli ultimi anni, l’attenzione del G7 si è focalizzata su temi come l’energia sostenibile, la lotta al cambiamento climatico, la sicurezza alimentare, la salute, l’eguaglianza di genere.

Le posizioni assunte dai Capi di Stato e di Governo del G7 in occasione dei Vertici forniscono un contributo significativo alla governance globale e ai processi decisionali delle Organizzazioni Internazionali. Esse conducono inoltre, in diversi casi, alla realizzazione di iniziative settoriali, spesso aperte alla collaborazione di attori esterni (Paesi terzi e società civile), che producono effetti di rilievo a livello globale.

Al fine di agevolare la possibilità di verificare l’effettiva azione del G7, nel 2009 – su iniziativa della Presidenza italiana – venne creato l’Accountability Working Group (Awg), con l’obiettivo di verificare il rispetto degli impegni assunti. Per garantire la trasparenza del processo e il controllo da parte della società civile, l’Awg pubblica annualmente un rapporto in merito a uno o più settori di azione del G7; ogni tre anni viene inoltre pubblicato un rapporto omnicomprensivo.

 

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