Skip to content Skip to footer

Prestazione transfrontaliera Ue: diritto di ricevere servizi senza discriminazioni

La libera circolazione dei servizi è una delle quattro libertà fondamentali sancite dal trattato di Roma, che promuove integrazione economica, concorrenza e rafforzamento del mercato unico. Nonostante i servizi rappresentino circa il 70% della produzione e dell’occupazione nell’Ue, essi costituiscono solo il 20% degli scambi tra Stati membri, a causa di ostacoli normativi e burocratici persistenti.

Gli auditor della Corte dei conti europea hanno valutato se la Commissione Europea sia riuscita a rimuovere gli ostacoli che limitano la crescita e lo sviluppo dei servizi nell’Ue. Le principali difficoltà derivano dalle differenze tra requisiti nazionali di autorizzazione e certificazione, procedure amministrative complesse e restrizioni alla mobilità dei lavoratori. Uno studio della Commissione rilevava che il 60% delle limitazioni individuate nel 2002 erano ancora presenti 20 anni dopo, evidenziando quanto la piena integrazione dei servizi resti un obiettivo lontano.

Recenti analisi del Centro per gli studi politici europei e della Commissione stimano che ulteriori riforme ambiziose nel settore dei servizi potrebbero far crescere il Pil dell’Ue del 2,5% entro il 2027. La relazione di Mario Draghi sul futuro della competitività dell’Ue (2024) e quella di Enrico Letta sul mercato unico sottolineano come permangano notevoli ostacoli normativi che limitano la piena efficacia del mercato dei servizi.

La nuova relazione speciale della Corte dei conti europea, prevista per il 25 marzo, arriva circa dieci anni dopo le prime verifiche sulla direttiva Ue sui servizi e analizza gli sforzi della Commissione a partire dal 2020, con particolare attenzione al riconoscimento delle qualifiche professionali tra Stati membri. Gli auditor formuleranno raccomandazioni per rendere più efficace il consolidamento del mercato unico dei servizi, auspicando che l’Ue possa finalmente trasformare in realtà la libera prestazione transfrontaliera dei servizi.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...