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Prestiti alle famiglie: importo medio in aumento del 7,6%, mentre la domanda resta stabile nei primi nove mesi del 2025

nei primi nove mesi del 2025

L’importo medio dei prestiti si attesta a 9.966 euro, in crescita del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Analizzando le diverse forme tecniche, i prestiti personali sostengono il comparto con un +11,8%, mentre l’importo medio si mantiene stabile a 11.931 euro (+0,8%); i prestiti finalizzati invece registrano una contrazione del -9,9%, sia per il calo nel comparto auto sia nelle altre categorie, pur con un aumento dell’importo medio del 12,6%. La contrazione dei finalizzati è compensata dalla crescita dei pagamenti dilazionati tramite Pos lending (+26,9%), con importo medio di 1.233 euro, e nel solo settembre si è registrato un picco del 64,9% nelle richieste di questa modalità. Quasi una richiesta su due è inferiore ai 5.000 euro (46,0%), con i prestiti finalizzati small ticket sotto i 1.500 euro che vengono progressivamente sostituiti da soluzioni più flessibili e rapide. La distribuzione per durata evidenzia cautela: oltre un terzo delle richieste (34,6%) prevede piani di rimborso superiori ai 5 anni; i prestiti finalizzati prediligono durate di 2-3 anni (27,6%), mentre i prestiti personali si concentrano su piani superiori ai 5 anni (52,8%). La fascia di età più attiva nella richiesta di prestiti è quella 45-54 anni, con una quota del 23,3% del totale, seguita dalla fascia 35-44 anni (20,5%), dinamica confermata anche per le diverse tipologie di finanziamento. Simone Capecchi, Executive Director di Crif, sottolinea come nonostante l’incertezza economica globale le famiglie continuino a rivolgersi al credito per consumi e investimenti, con una trasformazione dei comportamenti verso soluzioni più flessibili che contribuiscono all’aumento del ticket medio dei prestiti finalizzati.

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