L’importo medio si attesta intorno ai 5.000 euro, mentre nel confronto tra primo e secondo semestre 2025 si registra un incremento del 49%, segnale di un’espansione strutturale sostenuta sia dalla domanda sia dagli incentivi pubblici.
Secondo le analisi di Crif, il credito finalizzato alla sostenibilità si sta consolidando come leva sempre più utilizzata da famiglie e imprese per finanziare interventi legati a efficientamento energetico ed energie rinnovabili, in un contesto di crescente attenzione alle tematiche ambientali.
Le persone fisiche rappresentano la principale componente del mercato, con una quota pari all’88% del totale finanziato, seguite da ditte individuali (6,2%) e società (5,8%). Tra i consumatori privati, sono gli over 50 la fascia più attiva nell’utilizzo del credito green, a conferma di una transizione ecologica che coinvolge trasversalmente diverse generazioni e non solo i segmenti più giovani.
Analizzando le classi di importo, prevalgono i finanziamenti fino a 5.000 euro (33,7%), seguiti dalla fascia 5.000–9.999 euro (20,7%) e da quella 10.000–14.999 euro (18,6%), evidenziando una domanda orientata a interventi di media entità, spesso legati alla riqualificazione energetica degli immobili.
Sul fronte dei comparti, il segmento “Energia” guida il mercato con una quota del 39% e una crescita del +45% nel secondo semestre 2025 rispetto al primo. Segue il comparto “Infissi”, che rappresenta il 34% dei volumi e registra la crescita più significativa con un +80%, mentre le “Stufe” coprono il 16% con un incremento del +42%. In calo invece il segmento “Bici”, che si attesta al 6% con una flessione del -11%.
La rete commerciale del settore conta tra i 10.000 e 10.500 dealer green convenzionati, con il comparto energia che rappresenta il numero più elevato di operatori (4.000–4.500), seguito dagli infissi (3.000–3.500), in crescita del 6,3% rispetto al 2024.
Dal punto di vista del rischio, il comparto mostra indicatori di solidità: il 57,9% dei prestiti green rientra nella classe di rischio basso, il 36,3% in quella media e solo l’1,9% in quella alta, confermando una buona qualità complessiva del credito.
“I dati confermano che il credito green è diventato una componente strutturale del mercato del credito al consumo”, ha dichiarato Antonio Deledda, Executive Director di Crif. “Il sistema finanziario ha un ruolo abilitante che va oltre l’erogazione del credito, accompagnando famiglie e imprese nella transizione sostenibile e contribuendo concretamente alla trasformazione energetica del Paese”.
