Un passo concreto verso l’integrazione accademica europea prende forma con il lancio del primo Joint Master Degree in European Public Governance, sviluppato nell’ambito dell’Alleanza Circle U.
Protagonista dell’iniziativa è l’Università di Pisa, che ha collaborato con l’Uclouvain in Belgio e la Humboldt-Universität zu Berlin in Germania per dare vita a un percorso formativo innovativo e pienamente integrato.
Si tratta di un risultato di rilievo nel panorama dell’istruzione superiore europea: il programma rappresenta infatti il primo titolo di studio congiunto nato all’interno dell’Alleanza Circle U., a cinque anni dalla sua fondazione. Un traguardo che rafforza il ruolo strategico delle università nella costruzione di uno spazio educativo europeo sempre più coeso e competitivo.
Il nuovo master si distingue per un approccio internazionale e interdisciplinare, focalizzato sulle grandi sfide che attraversano le democrazie europee: dal cambiamento climatico alle disuguaglianze economiche, fino ai fenomeni migratori. L’integrazione tra scienza politica, diritto, economia e storia punta a formare figure professionali capaci di comprendere e governare la complessità dei processi decisionali dell’Unione europea.
Alla base del progetto vi è un intenso lavoro di coordinamento tra gli atenei partner, che hanno armonizzato curricula, sistemi amministrativi e obiettivi formativi, superando tradizionali barriere nazionali e istituzionali. Un modello di cooperazione accademica europea che potrebbe rappresentare un benchmark per future iniziative analoghe.
Per l’Università di Pisa sono disponibili fino a dieci posti. Possono candidarsi studenti con laurea triennale in ambiti quali scienze politiche, amministrazione o sociologia, che si iscriveranno al corso magistrale “European Union, Global Processes and Sustainable Development” (LM-52) per l’anno accademico 2026/2027.
Le attività didattiche si svolgeranno interamente in lingua inglese a partire da settembre 2026. Il primo semestre si terrà a Bruxelles, presso Uclouvain, con l’acquisizione di 30 crediti Ects. Il percorso prevede poi una mobilità obbligatoria tra almeno due delle università partner, con possibilità di ulteriori esperienze presso altri atenei dell’alleanza o tramite programmi Erasmus.
Al termine del percorso, gli studenti conseguiranno un titolo congiunto rilasciato dalle università partecipanti, segnando un ulteriore passo verso la creazione di un autentico sistema universitario europeo integrato.
«Siamo orgogliosi di questo importante risultato raggiunto insieme ai nostri partner europei – commenta il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi – Questo Joint Master dimostra concretamente il valore delle alleanze universitarie e la loro capacità di offrire opportunità formative innovative e di alto livello. Investire nella formazione di giovani competenti nella governance europea significa contribuire attivamente al futuro dell’Europa».
Sulla stessa linea il professor Alessandro Balestrino, coordinatore del corso per l’ateneo pisano: «Abbiamo costruito un percorso realmente integrato tra tre grandi università europee, che consente agli studenti di confrontarsi con diversi contesti istituzionali e culturali. L’obiettivo è formare laureati con solide competenze analitiche e una concreta capacità operativa nei contesti decisionali europei e internazionali».
