Il dato conferma un’accelerazione rispetto al primo trimestre, quando la produttività era cresciuta dello 0,4% sia per persona occupata sia per ora lavorata.
L’indicatore, elaborato da Eurostat combinando i dati sul Pil e sull’occupazione, misura la produzione reale per persona occupata e per ora lavorata e consente di valutare l’evoluzione dell’efficienza del fattore lavoro.
La produttività per persona è aumentata nella maggior parte dei Paesi dell’Unione. La Slovenia ha registrato la crescita più significativa, pari al 4,5% rispetto al secondo trimestre del 2025, seguita dalla Danimarca (+3,6%) e dalla Lituania (+3,5%).
In controtendenza Italia, Irlanda e Romania, gli unici tre Paesi dell’Ue ad aver registrato una r(+3,4%).
La produttività oraria è diminuita complessivamente in cinque Paesi dell’Ue. I cali più marcati si registrano in Romania (-1,2%), Repubblica Ceca (-0,8%) e Portogallo (-0,5%), mentre in Irlanda l’indicatore è rimasto stabile.
iduzione della produttività in rapporto al numero di persone occupate. L’Italia ha segnato un calo dello 0,4%, mentre l’Irlanda è scesa dell’1% e la Romania dello 0,8%.
Considerando invece le ore lavorate, la Slovenia ha evidenziato anche in questo caso l’incremento più elevato, con una crescita del 5,8%. Seguono Danimarca (+3,5%) e Lettonia
