Si è svolta a Veronafiere la fiera internazionale Progetto Fuoco, dedicata alle tecnologie per il riscaldamento a biomassa. Il settore del legno-energia è oggi la principale fonte rinnovabile per il riscaldamento in Italia, con quasi 9 milioni di generatori installati, ma più di 3 su 4 sono obsoleti o poco efficienti, classificati a due stelle o non classificati.
Il raggiungimento degli obiettivi emissivi al 2030 dipenderà quindi dalla capacità di accelerare il turnover tecnologico, sostituendo gli impianti più vecchi, migliorando la qualità dei biocombustibili e garantendo installazioni corrette.
Il tema è stato al centro di un convegno istituzionale con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dei rappresentanti della filiera legno-energia.
La base dati del confronto è stata fornita dal Rapporto Statistico Aiel, che fotografa un parco installato di circa 9 milioni di generatori, per il 97% domestici. Il dato più significativo riguarda l’efficienza: il 79% degli impianti è obsoleto, generando oltre il 90% delle emissioni complessive del comparto. Le tecnologie moderne (4 e 5 stelle) restano ancora minoritarie, pur con una forte crescita delle vendite, soprattutto per le soluzioni automatiche a pellet.
Le simulazioni al 2030 mostrano che, mantenendo l’attuale ritmo di rinnovo, le emissioni di particolato si ridurrebbero di circa 18% rispetto al 2024, mentre un’accelerazione del turnover potrebbe portare a riduzioni oltre il 40%.
Per centrare gli obiettivi ambientali servono stabilità normativa, incentivi efficaci, controlli coerenti e comunicazione rivolta ai cittadini.
Il convegno ha offerto una fotografia del settore in fase di transizione, con rinnovamento tecnologico in corso ma ancora incompleto, e si è concluso con un tavolo di confronto tra le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Toscana e la Provincia Autonoma di Bolzano, sui controlli, accatastamento degli impianti e coordinamento nazionale-territoriale.
Evento di punta, lo European Pellet Forum, per produttori e trader di pellet, mentre il tema delle foreste e del ruolo femminile è stato affrontato nell’incontro “Foreste, femminile plurale”.
