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Promos, export italiano nel secondo trimestre: crescita del 7,9% a 175 miliardi

In aumento anche le importazioni, che si attestano a 161 miliardi, segnando un incremento del 6,6%. È quanto emerge dall’elaborazione di Promos Italia sui più recenti dati Istat.

A trainare la crescita è soprattutto la Lombardia, che si conferma prima regione esportatrice con quasi 45 miliardi di euro di vendite oltreconfine, in aumento del 10% rispetto al primo trimestre. Le importazioni regionali raggiungono circa 48 miliardi, con una crescita del 5,7%. Seguono Emilia-Romagna, con 23 miliardi di export (+9,6%), Toscana con 22 miliardi (+1,9%), Veneto con 21 miliardi (+1,3%) e Piemonte con 17 miliardi (+9,4%).

Sul fronte provinciale, Milano mantiene il primato con oltre 15 miliardi di euro di esportazioni, in crescita dell’11,8% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Le importazioni milanesi si attestano invece intorno ai 25 miliardi, con un aumento del 4,4%. Seguono Firenze con oltre 8 miliardi di export, Torino con quasi 8 miliardi, Arezzo con quasi 7 miliardi e Vicenza con oltre 6 miliardi. Brescia, Bologna e Bergamo superano i 5 miliardi, mentre Modena e Monza si collocano nella fascia compresa tra 4 e 5 miliardi.

La crescita interessa anche i principali mercati esteri. Le esportazioni verso l’Unione europea aumentano del 7,6% tra il primo e il secondo trimestre. Tra i principali partner europei crescono Germania (+6,8%), Francia (+8,2%) e Paesi Bassi (+12,6%), mentre segnano un incremento anche Regno Unito (+5,5%) e Polonia (+5,3%). Particolarmente dinamiche risultano l’area del Mediterraneo, in crescita del 17,9%, il Medio Oriente (+8,7%) e soprattutto il Nord Africa, che registra un aumento del 43%.

Al di fuori dell’Europa, l’export italiano cresce verso Cina (+14%), Canada (+12%), Brasile (+23%) e Corea del Sud (+16,5%). Forti incrementi si registrano anche in Arabia Saudita (+26%), Libia (+126%), Egitto (+41%), Marocco (+27%) e India (+7,5%).

Secondo il presidente di Promos Italia, Giovanni Da Pozzo, “i dati confermano la solidità e la capacità di adattamento delle imprese italiane sui mercati internazionali, nonostante le tensioni geopolitiche e l’incertezza economica. L’obiettivo di raggiungere 700 miliardi di euro di export entro la fine del 2027, indicato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, richiede, sottolinea Da Pozzo, un’azione coordinata tra istituzioni, rete diplomatico-consolare, agenzie nazionali, sistema camerale e territori “.

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