Il Ministro sloveno degli Affari Esteri ed Europei Tanja Fajon ha incontrato ad Ancona i suoi omologhi italiano e croato, Antonio Tajani e Gordan Grlić Radman, per discutere di una più stretta cooperazione nella gestione e protezione della regione del Nord Adriatico. A margine Fajon, Tajani e Grlić Radman hanno discusso anche dell’attuale situazione in Ucraina e del fenomeno della migrazione. Slovenia, Italia e Austria si sono impegnate a rendere sicure le frontiere esterne Schengen lungo la rotta dei Balcani Occidentali. A tale proposito l’Agenzia Sta ha ricordato che al recente vertice dell’UE, il Primo Ministro sloveno Robert Golob aveva chiesto che i flussi migratori lungo l’intera rotta dei Balcani occidentali fossero controllati dall’Agenzia Europea della Guardia di Frontiera e Costiera (Frontex) e aveva proposto che Frontex aiutasse a proteggere il confine croato-bosniaco, proposta peraltro respinta dal Primo Ministro croato Andrej Plenković. Dopo l’incontro trilaterale di ieri, i Ministri sono stati raggiunti dal loro omologo austriaco, Alexander Schallenberg, per una colazione di lavoro: tutti e quattro i paesi hanno sottolineato il loro impegno nei confronti della prospettiva dell’Ue per i Paesi della regione e sostenuto l’accelerazione del processo di adesione. Si è trattato del quarto incontro dei Ministri degli Esteri sloveno, italiano e croato sul tema del Nord Adriatico: il primo si era tenuto a Trieste nel dicembre 2020, il secondo in Slovenia a Brdo pri Kranju nel 2021 e il terzo a Zaprešić, in Croazia, lo scorso aprile, dove un comunicato congiunto aveva ribadito l’impegno di questi Paesi a lavorare insieme per lo sviluppo del Nord Adriatico. I principali temi di confronto hanno riguardato ieri anche la connettività, l’economia del mare, la protezionale ambientale e la sicurezza interna, con l’obiettivo di promuovere l’Alto Adriatico quale polo di sviluppo integrato, ad alta innovazione e sostenibilità, rilanciando il ruolo di quest’area quale cerniera strategica tra i mercati internazionali. Dopo i colloqui, il Ministro degli Esteri sloveno ha affermato in conferenza stampa che “Slovenia, Italia e Croazia sono tre Paesi uniti dalla nostra identità adriatica, mediterranea ed europea. Abbiamo a cuore il mare Adriatico, la sua pulizia e biodiversità, l’espansione e la modernizzazione dei nostri porti e la crescita della nostra economia”. Come riferisce l’Agenzia Sta, la Fajon ha spiegato che in questo contesto i tre Paesi hanno firmato la Dichiarazione di Ancona, per esprimere politicamente il loro sostegno a una serie di iniziative nella regione, impegnandosi inoltre a svolgere congiuntamente in autunno un’operazione di ricerca e soccorso in mare. Dal canto suo il Ministro Tajani ha aggiunto che anche le infrastrutture dovrebbero essere rafforzate per aumentare la competitività e che alcune navi portacontainer potrebbero essere dirottate dal Mediterraneo ai porti adriatici. I Ministri hanno concordato oggi di tenere la loro prossima riunione in Slovenia l’anno prossimo, mentre la Fajon ha anche invitato i suoi omologhi a partecipare a una riunione delle parti della Convenzione di Barcellona in Slovenia a dicembre, quando il paese ne assumerà la presidenza. (Ice Lubiana)
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